Istria. Estate, c’è un piano ben preciso

Covid-19, programma «TURS 2020» e stagione antincendi. Questi i temi trattati ieri durante un incontro tra il Comando regionale della Protezione civile e una delegazione del Dicastero agli Interni guidata dal viceministro Damir Trut

I giovani si divertono a Verudela, Pola. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Covid-19, programma “TURS 2020” e stagione antincendi. Tre temi cruciali visto il momento. Se n’è parlato ieri in sede di Regione istriana. A fine riunione, il comandante del Comando regionale della Protezione civile, Dino Kozlevac e l’aiuto ministro del Dicastero degli Interni, Damir Trut, hanno incontrato la stampa.
“Abbiamo informato il viceministro su quanto fatto in Regione nella lotta contro il coronavirus”, ha detto Kozlevac. Al tavolo dei lavori erano seduti pure il questore Božo Kirin, il direttore dell’Istituto regionale di igiene pubblica, Aleksandar Stojanović, il vicecomandante della comunità regionale dei Vigili del fuoco, Klaudio Karlović, Denis Stipanov, vicecomandante della Protezione civile regionale, Matko Škalamera della PC di Fiume e Nirvana Ukušić, PC di Pisino.
Situazione soddisfacente
“Il viceministro ha lodato il lavoro svolto in penisola dal Comando regionale della Protezione civile e da tutti i servizi della PC e ha portato i ringraziamenti del ministro Božinović – ha detto, con malcelato orgoglio Kozlevac –. Lo stato attuale delle cose è soddisfacente e siamo felici dell’allentamento delle misure. Speriamo di riuscire a realizzare qualcosa della stagione turistica”. Nel corso della riunione, che si è svolta a porte chiuse, il viceministro è stato portato a conoscenza dell’attività e dei preparativi delle strutture per la stagione antincendi (il sistema, praticamente, assolutamente operativo), ma anche per quella turistica sul fronte del contagio.
Come annunciato, il 10 giugno il Comando regionale della Protezione civile avrà un incontro allargato al quale prenderanno parte le aziende turistiche. I preparativi sono in pieno corso, “ma bisognerà imparare a convivere con il virus”. Il Comando regionale della Protezione civile non va in ferie, resterà operativo: non ci saranno incontri giornalieri e non sarà onnipresente (per ammissione di Kozlevac). semplicemente si zittisce un po’ “perché bisogna tornare a vivere e dare la precedenza all’economia”.
Lavoro estremamente lodevole
Ottima la collaborazione tra Comando regionale e quello nazionale della Protezione civile. La valutazione è quella del viceministro Trut. “In questi 2-3 mesi la Regione istriana e il Comando regionale della PC hanno fatto un lavoro estremamente lodevole. Dall’Istria ci arrivavano idee e suggerimenti che ci hanno aiutato e a volte spinto a fare delle modifiche. Del resto, è proprio la sinergia alla base del funzionamento del Comando nazionale”.
Conferme, anche per voce del viceministro, che la stagione antincendi trova il sistema regionale pronto. Che dire della stagione turistica e della sicurezza su questo versante? Si spera che sarà proprio “stagione” e che i turisti non mancheranno, almeno quelli provenienti da Stati con una situazione epidemiologica uguale alla nostra. questo darebbe un po’ d’ossigeno sì al settore, ma anche all’economia in genere. “Ci mettiamo da parte – ha detto Trut – ma continueremo a tenere d’occhio la situazione”.
Che fare nel caso si presentasse un focolaio Covid-19? Esiste il pericolo che l’albergo taccia per non compromettere gli affari? Curiosità professionale, questa.
Il sistema funziona
“Il sistema funziona e può rispondere e reagire soltanto se dispone delle giuste informazioni, non certamente nascondendo le cose – la risposta di Kozlevac –. Il nostro asso nella manica è proprio quello di saper affrontare la situazione. Certo, abbiamo pensato anche alla possibilità che si verifichi qualche contagio e siamo pronti; abbiamo un piano ben definito. Reagiremo senza le grandi e totali chiusure che abbiamo predisposto in precedenza, bensì puntando su aree più ristrette con le misure che riterremo opportune se e quando, comunque in maniera tempestiva, indolore ed efficace”.
Un’altra domanda ha toccato il comportamento disinvolto assunto nella vita di ogni giorno, non appena sono state allentate le misure anti Covid-19. In effetti abbiamo dimenticato guanti e mascherine con una certa fretta e l’allentamento ha creato un’atmosfera di soddisfazione. Non per questo ci si può comportare come se il virus non esistesse più. C’è ancora. Nel rispondere, Kozlevac non ha mancato di ricordare l’alto grado di responsabilità e disciplina della cittadinanza in penisola, per la qual cosa ha ringraziato ancora una volta. E ha ringraziato pure i media, per il lavoro svolto, per essere stati un importante anello in questa catena di risposta comune.

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