Istria e Fiume preoccupati dall’arrivo dei turisti

Un gruppo di turisti a Pola. Foto Dusko Marusic /PIXSELL

A Fiume negli ultimi 21 giorni si è verificato un solo caso di coronavirus, il marittimo sceso da una nave da crociera ai Caraibi su cui lavora, mentre in Istria dopo 23 giorni si sono verificati due casi, quello del cittadino spagnolo e della moglie croata che hanno volato a bordo dell’aereo Francoforte-Zagabria. Ma la task force delle due Regioni sono preoccupate per la timida riapertura dei confini, che porterà certamente più stranieri nelle località di villeggiature istroquarnerine. Marko Boras Mandić, responsabile della Protezione civile della Regione litoraneo-montana ha chiesto al governo maggiori controlli per i turisti che arriveranno in gruppi sul territorio del Quarnero. Dal canto suo, Dino Kozlevac, a capo della task force istriana, invita tutti alla massima prudenza. “Già il prossimo fine settimana avremo sicuramente un’ondata di arrivi dalla Slovenia, che hanno moltissime case sul territorio della nostra Regione. Ma se dovessimo vedere che la situazione ci sfugge di mano, torneremo a richiudere tutto come fatto due mesi fa”.

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