Istria. «Controlleremo i turisti italiani»

L'Arena di Pola. Foto: Dusko Marusic /PIXSELL

Asili, scuole, facoltà chiusi, bar aperti fino alle ore 18. L’Istria combatte così il coronavirus. A ieri sono stati registrati soltanto due casi (le due persone di Albona contagiate a Bolzano), ma la Regione non vuole lasciare nulla al caso, anche perché altri casi sospetti si registrano nella penisola.
Dino Kozlevac, a capo della task force regionale per l’emergenza Covid-19, ha ringraziato il governo per aver approvato la richiesta sulla chiusura delle scuole in Istria, annunciando nel contempo una grossa azione degli epidemiologi. “Cercheremo di risalire a tutti i cittadini italiani che sono entrati in Istria prima del divieto scattato nel Belpaese lo socrso fine settimana. Vogliamo sincerarci se stanno bene e se rappresentano o meno un pericolo per la salute pubblica”.
In questo senso, Jasna Valić dell’Istituto per la salute pubblica della Regione istriana ha reso noto che alcune persone che sono state costrette all’isolamento “non hanno preso sul serio alla situazione e sono stati sorpresi a passeggiare tranquillamente. Perciò i controlli che introduremmo saranno molto rigorosi”.

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