Istria: contagiati 82 alunni e 10 prof. Incombe la Dad?

Dino Kozlevac, responsabile dell'Unità di crisi della Protezione civile istriana. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Il coronavirus letteralmente “cova” e si va moltiplicando nelle scuole, trovando terreno fertile tra i contatti in ambienti chiusi: attualmente in Istria vi sono 82 allievi e 10 professori positivi, mentre altri 972 alunni e 32 professori sono in regime di isolamento cautelare. Ad ogni modo, come segnalato da Dino Kozlevac, responsabile della gestione della crisi sanitaria regionale, la situazione è problematica per ben 37 istituzioni scolastiche dell’Istria, dove il virus ha fatto la sua comparsa provocando problemi non indifferenti all’organizzazione e alle modalità di proseguimento delle lezioni in addirittura 60 sezioni di scuola elementare e in ulteriori 24 classi di 14 licei e medie-superiori. Rassicura il dato di fatto che tanto di allievi contagiati dal Covid non presenta una sintomatologia seria, ma d’altra parte la Protezione civile fa suonare il campanello d’allarme: i giovani sono veicolo di trasmissione virale per adulti e anziani, da qui l’appello ai genitori di non mandare i propri figli a scuola, qualora raffreddati o con sintomi, anche perché a ogni segnalazione di positività, interi gruppi finiscono segregati in casa. Analoga raccomandazione anche per gli insegnanti ed educatori. “Il problema di fondo – così Kozlevac – sono gli ambienti chiusi e la popolazione non vaccinata. Ed è per questo che invito i cittadini a mantenere il distanziamento e a portare le mascherina là dove la situazione lo impone”. Dov’è il maggior numero di scolari contagiati? Esattamente a Pola, il che rientra nella logica, giacché la maggiore città dell’Istria conta anche il più grande numero di scuole. Intanto, in caso di situazioni estreme e di impossibilità di svolgimento delle lezioni, ai fondatori delle istituzioni scolastiche viene lasciato campo libero di decidere dell’eventuale passaggio alla didattica a distanza, in pieno accordo con gli esperti del Servizio epidemiologico. Sempre secondo Kozlevac, i casi attivi in Regione sono 102.

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