Istria, con Schengen d’inverno molti più turisti

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Istria, con Schengen d’inverno molti più turisti
Il porto di Bonarina, a Pola Foto: SAŠA MILJEVIĆ/Pixsell

L’imminente entrata della Croazia nell’area Schengen potrebbe aiutare molto il turismo, in modo particolare nelle zone vicine ai confini. L’annullamento delle attese alle frontiere eviterà lunghissime code in periodo estivo, ma Schengen dovrebbe produrre vantaggi turistici in modo particolare nel periodo fuori stagione, per tutti quei turisti che abitano a meno di 100 chilometri dal confine con la Croazia e che potrebbero scegliere di fare una capatina da queste parti magari anche solo per una gita quotidiana.
Stando ai dati raccolti dalla piattaforma eVisitor durante il mese di novembre di quest’anno ci sono stati 188mila turisti stranieri e altri 142mila nazionali, che hanno fatto registrare rispettivamente 629mila e 296mila pernottamenti. La grande maggioranza di questi si è concentrata a Ragusa (Dubrovnik) e in Istria e se nel primo caso possiamo parlare di un fenomeno dovuto al grande interesse che quella città suscita in tutte le stagioni, nel secondo caso si tratta in ampia parte di turisti enogastronomici venuti per pochi giorni in automobile con amici o con la famiglia.
Denis Ivošević e Miro Drašković degli Enti per il turismo istriano e raguseo hanno spiegato come già i dati di quest’anno siano superiori del 18 p.c. in Istria e del 50 per cento a Ragusa rispetto all’anno precedente. Dati che secondo loro dovrebbero aumentare considerevolmente l’anno prossimo, soprattutto in Istria.
I ristoranti istriani, in modo particolare quelli della parte settentrionale della penisola, più vicini al confine, sono pieni tanto d’inverno quanto d’estate, offrendo menu di ogni tipo. Ogni tanto capitava però che alcune prenotazioni saltassero, proprio a causa delle file ai confini, che in determinati periodi dell’anno potevano essere anche di varie ore. L’abolizione dei controlli ai confini sarà sicuramente un incentivo, come lo sarà anche l’introduzione dell’euro, che permetterà di evitare il cambio di moneta e di avere a che fare con tassi di cambio e commissioni. Per fare un esempio di quanto questi cambiamenti vengano reputati importanti, basti pensare che l’operatore turistico Baviera sta registrando un più 11 per cento delle prenotazioni per la Croazia rispetto all’anno scorso.

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