Istria. Auto d’importazione: evasione fiscale da 4,3 mln di kune

I documenti sequestrati nella sede della concessionaria di Buie. Foto: Questura istriana

Sono sei gli arresti operati dagli inquirenti della Questura istriana a conclusione delle indagini svolte in collaborazione con l’Ufficio per la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata (USKOK) di Fiume, nel caso di presunta evasione fiscale PD Auto Marketing di Buie. La concessionaria è da mesi oggetto d’indagine, e martedì mattina, come abbiamo già dato notizia, sono finite in manette 5 delle 6 persone coinvolte (3 di Buie, una di Parenzo e una di Zagabria), mentre un ultimo indiziato è stato arrestato mercoledì. Tutte le persone coinvolte nel caso sono sospettate di associazione a delinquere, evasione fiscale e doganale, nonché falsificazione di documenti, reati che avrebbero commesso negli ultimi tre anni. Evitando di pagare le tasse in occasione dell’importazione di automobili di classe superiore da vari Paesi europei, avrebbero provocato un danno all’erario statale di ben 4,3 milioni di kune.
La Questura istriana rende inoltre noto che le indagini hanno coinvolto una quarantina di agenti di Polizia. A Buie e a Parenzo sono stati arrestati tre uomini e due donne, dai 36 ai 46 anni, mentre la Polizia di Zagabria ha arrestato un 43.enne. Perquisite le loro abitazioni e le sedi della concessionaria a Buie e a Parenzo, la Polizia ha sequestrato vari documenti, nei quali sono stati ravvisati gli estremi dei reati loro contestati. A denunciarli è stato l’USKOK e i sei sono finiti nel carcere della Questura fiumana.

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