Istria a un passo dalla «zona verde»

Caffè da asporto a Pola. Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL

Continuano a rimanere bassi i casi di contagio da Covid-19 nella Regione istriana. Da venerdì a domenica, come reso noto dal Comando regionale della Protezione civile, sono stati processati complessivamente 489 tampono, di cui 10 sono risultati positivi.
“Continua il trend positivo nella penisola dovuto al calo dei nuovi casi d’infezione da coronavirus – ha detto Aleksandar Stojanović, a capo dell’Istituto di salute pubblica della Regione istriana –. Contemporaneamente, nelle zone che ci circondano la situazione non è di certo confortante. Per questo motivo è di particolare importanza mantenere bassi i numeri del contagio in Regione”.
Per quel che riguarda un eventuale alleggerimento delle misure restrittive a livello regionale, come tra l’altro annunciato dal comandante della Protezione civile nazionale, Davor Božinović, il comandante regionale Dino Kozlevac, si è trovato pienamente d’accordo.
“Questa decisione, a quanto sembra, dovrebbe venire presa entro la fine del mese. Nel concreto, le task force regionali avrebbero maggiore spazio di manovra per allentare le misure. Ovviamente sempre in sintonia con quello nazionale, che alla fine dovrebbe dare il benestare. Quanto detto da Božinović, rappresenta in pratica le nostre recenti proposte nella lotta al coronavirus. La Regione istriana è vicina a ritornare nella cosiddetta ‘zona verde’, ossia di avere un’incidenza cumulativa di 25 persone infette (all’inizio della scorsa settimana  erano 47) su 100mila abitanti. A mio avviso le prime misure da allentare riguarderebbero la riapertura dei centri sportivi e delle palestre per chi pratica il fitness, nonché i locali di ristoro. Il tutto, però, con la massima prudenza, al fine di non mettere in pericolo la prossima stagione turistica. Per quel riguarda i bar e i locali di ristoro, la consumazione verrebbe effettuata soltanto all’esterno degli esercizi. La riapertura in toto dovrebbe avvenire in un secondo tempo”, ha concluso il comandante della Protezione civile regionale, Dino Kozlevac.

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