Istra 1961: la parola d’ordine è provarci

La compagine polese non sta attraversando un buon momento ed è consapevole che a Rujevica sarà difficilissimo fare punti, ma la speranza è l’ultima a morire

L'allenatore dell'Istra 1961, Ivan Prelec

Presentando l’ultimo derby istroquarnerino, disputatosi al Drosina e vinto dal Rijeka per 3-0, avevamo scritto che l’Istra 1961 era ancora in attesa della vittoria in campionato che mancava dal 3 agosto. Ebbene, nel frattempo sono passati nove turni di campionato, ma la musica è sempre la stessa e dal successo sono trascorsi più di quattro mesi.
Interrompere questa striscia senza vittorie a Rujevica sarà davvero molto difficile, sia per il valore dell’avversario sia perché l’Istra non sta vivendo un buon momento. Non soltanto per i risultati, ma anche perché manca il gioco che aveva caratterizzato l’inizio del campionato.
Ai polesi manca l’autostima e nonostante l’allenatore Ivan Prelec stia cercando di risollevare i suoi, in campo si vede una squadra molto contratta, che ha molta, troppa paura di sbagliare. Ne è consapevole anche il centrocampista montenegrino Stefan Lončar. “Questo stato d’animo viene maggiormente in risalto nelle azioni d’attacco: ci manca la concentrazione giusta quando arriviamo a ridosso della porta avversaria e siamo inconcludenti. Di conseguenza perdiamo il pallone e apriamo i fianchi al contropiede avversario. L’allenatore ci chiede esplicitamente di concludere l’azione con un tiro in porta, ma facciamo sempre una mossa in più del dovuto”, ammette Lončar.
Contro il Rijeka visto all’opera nello scorso turno al Poljud ogni tentennamento potrebbe essere fatale, specialmente in difesa. “Cerchiamo di costruire le azioni dal basso, giocando il pallone e non scaraventandolo in avanti. Se non staremo attenti, l’avversario ci colpirà con le ripartenze, come aveva fatto due volte all’andata al Drosina. Il Rijeka? È una squadra forte, accanto alla Dinamo e all’Hajduk una delle prime tre forze del campionato. Il giocatore più pericoloso è Čolak, ma ci sono anche altri calciatori bravi ovvero Murić, Lončar e Andrijašević, il quale però sarà assente per somma di ammonizioni”, ha aggiunto il centrocampista.
A proposito di ammonizioni ed espulsioni, nessun calciatore dell’Istra 1961 sarà fermo per motivi disciplinari. Ciò non significa che Prelec potrà schierare la formazione migliore. Il grande ex, Ivan Močinić, molto probabilmente non sarà della partita a causa di problemi muscolari, mentre darà forfait Denis Bušnja, in quanto, secondo l’accordo di prestito dal Rijeka, l’attaccante non può giocare contro la squadra titolare del suo cartellino. Non ci sarà nemmeno l’attaccante Laukžemis, fermo per infortunio, e neppure il portiere di riserva Majkić.
Questo dunque l’undici più probabile: Čondrić in porta, in difesa Grujević, Tomašević, Bosančić e Pavić (o Sergi), a centrocampo Galilea, Obeng, Lončar e Ivančić, in attacco Gržan e Ćuže.

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