Quinto giorno di guerra in Iran, oggi 4 marzo. Continuano gli attacchi di Usa e Israele a Teheran mentre la crisi si estende anche agli altri Paesi del Golfo. La giornata si apre con una ondata di raid israeliani in diverse città libanesi – i morti, secondo i media statali, sarebbero almeno 11 – e l’annuncio dei Pasdaran sul “controllo totale” dello Stretto di Hormuz. Dal consigliere di Khamenei quindi il messaggio agli Usa dalla tv di Stato: “Pronti a guerra prolungata, non negozieremo”.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, all’ingresso del Golfo Persico. Ad annunciarlo sono stati gli stessi Guardiani della Rivoluzione iraniani in una dichiarazione rilasciata oggi.
“Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il completo controllo della Marina della Repubblica Islamica”, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, alto ufficiale navale dell’IRGC, citato dall’agenzia di stampa Fars.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere attraverso lo stretto “se necessario”.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































