Isolamento: la Croazia pensa a una riduzione a 10 giorni

Anche in Croazia si sta valutando la possibilità di ridurre il periodo di isolamento da 14 a 10 giorni. Lo  ha anticipato stamattina in tv l’epidemiologo Branko Kolarić, nel corso di un contenitore sul primo canale della tv nazionale.
“Nelle valutazioni fatte finora – ha detto  Kolarić – la misura riguarderebbe le persone che sono positive al test PCR, che hanno sintomi di natura lieve o non hanno sintomi affatto. Queste persone avrebbero un periodo di autoisolamento di 10 gioni, non più di 14“. Il test PCR prevede l’utilizzo di tamponi nasofaringei o altri campioni del tratto respiratorio superiore, prelevati mediante tampone oro-faringeo o, più recentemente, quello salivare. Tuttavia per i contatti delle persone contagiate, il loro periodo di autoisolamento dovrebbe continuare a essere di 14 giorni.
Kolarić, che fa parte del Consiglio scientifico del governo in materia di Covid-19, ha fatto il punto sulla differenza tra isolamento e autoisolamento. In isolamento si trovano le persone contagiate che hanno un test PCR positivo (di loro si parla quando si pensa ad accorciare il periodo a 10 giorni), mentre l’autoisolamento di 14 giorni, è il periodo di incubazione della malattia e in questo caso le raccomandazioni restano ferme a 14 giorni. “La riduzione del periodo di isolamento dovrebbe venir decisa nell’arco di una-due settimane”, ha concluso Kolarić.

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