CloudFlare ha problemi e il web si inceppa. Problemi oggi, 18 novembre 2025, per siti e applicazioni tra giochi, social e intelligenza artificiale. Lo stop al servizio che gestisce il traffico per un’enorme quantità di siti ha avuto inevitabili ricadute sulla navigazione e sulle attività degli utenti in numerosi Paesi: dall’Italia agli Stati Uniti, dalla Germania al Brasile, fino alla Croazia. Colpito anche il sito lavoce.hr.
Si ferma in particolare X, ex Twitter, alle prese con anomalie segnalate dagli utenti sin dalla mattinata. I problemi, in particolare, si evidenziano quando si prova a pubblicare un post. I problemi di CloudFlare hanno interessato anche ChatGpt, il chatbot di intelligenza artificiale che oggi non pare funzionare alla perfezione. Il down di CloudFlare e quelli di X, tra gli altri, sono stati evidenziati in mattinata dall’impennata di segnalazioni sul sito Downdetector, che monitora le anomalie della rete e che a tratti è risultato inaccessibile nel caos generale.
Cloudflare opera nel settore del content delivery network, vale a dire la rete per la consegna di contenuti. “Gestiamo in media oltre 81 milioni di richieste HTTP al secondo”, si legge all’interno della versione italiana del sito. Cloudflare gestisce servizi di sicurezza internet e servizi di DNS distribuiti, nel ‘dialogo’ tra i visitatori di un sito e gli hosting provider degli utenti Cloudflare.
La piattaforma sul mercato fornisce servizi di rete, sicurezza e prestazioni anche per applicazioni online. La mediazione di Cloudflare si propone di proteggere dalle minacce online, portate magari da attacchi DDoS o bot, e garantisce un rapido caricamente delle pagine con l’obiettivo di rendere la navigazione rapida e sicura.
Cloudfare, che aveva programmato interventi di manutenzione, ha reso noto poco prima delle 11 di essere a conoscenza dei problemi riscontrati da diversi clienti: “Stiamo cercando di comprendere la portata del problema e di risolverlo”, afferma Cloudfare. Non è la prima volta che un guasto a Cloudfare paralizza il web. Era già successo nel luglio 2019 e nel giugno 2022.
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