Ingresso in Slovenia. Da sabato basta il test rapido

Una veduta sul mandracchio di Isola

Grazie al miglioramento della situazione epidemiologica da sabato 5 giugno, in Slovenia si può entrare esibendo un testo antigenico rapido negativo al Covid-19 non più vecchio di 48 ore, regola che riguarda chi proviene dai Paesi della lista rossa o rosso scuro. Fin qui era necessario avere il tampone PCR negativo. Da lunedì 7 giugno, invece, nuovo allentamento delle restrizioni. Potranno riprendere le attività congressuali e gli alberghi potranno riempire il 75 per cento delle loro capacità ricettive. Gli ospiti dovranno essere vaccinati, oppure guariti o risultati negativi al test per il coronavirus. La stessa regola varrà pure per chi vorrà fare uso delle piscine che potranno tornare ad essere a disposizione sempre da dopodomani. Inoltre si potrà consumare cibo e bevande da asporto nei pressi dei locali di ristorazione. Intanto, in vista della stagione estiva, il Ministero degli Affari esteri ha fatto sapere che si sta lavorando a pieno ritmo ai Green pass, o passaporti Covid. Nel frattempo i cittadini sloveni che verranno andare all’estero dovranno rivolgersi alle Case della salute per ottenere il certificato vaccinale con il quale potranno entrare in Croazia e Austria, Paesi con i quali Lubiana ha raggiunto un accordo bilaterale. Per poter viaggiare in altri Stati, invece, gli sloveni dovranno richiedere un certificato medico scritto in due delle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea.

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