Ingresso in Croazia: tampone obbligatorio

Epidemiologi al confine di Pasjak. Foto Roni Brmalj

Il governo ha deciso di modificare le regole in merito all’attraversamento dei confini nell’era del Covid-19. Il ministro degli Affari interni, Davor Božinović ha annunciato le nuove misure ieri, spiegando come d’ora in avanti non ci sarà bisogno di tamponi negativi o altri test o prerequisiti per quei cittadini che proverranno dalle aree verdi dell’Unione europea.
Purtroppo però, seppure i colori vengono assegnati a livello regionale e non più a livello nazionale, al momento in tutta l’Unione europea c’è un’unica area verde: l’isola finlandese di Fasta. La misura, con entrata in vigore immediata, diventerà probabilmente significativa nel giro di qualche settimana, in quanto è probabile che a causa delle restrizioni imposte dai vari Stati ben presto vi possano essere nuove aree verdi. Per il resto giro di vite per l’attraversamento dei confini.
“Tutti gli altri passeggeri che vorranno entrare in Croazia, dovranno esibire un tampone negativo non più vecchio di 48 ore, oppure fare il test in Croazia, rimanendo però in autoisolamento fino all’arrivo dei risultati dello stesso”, ha affermato il ministro. “Per quanto riguarda invece chi vorrà entrare in Croazia dopo essere stato in Paesi che non fanno parte dell’Unione europea, salvo rare eccezioni l’accesso verrà negato”, ha detto Božinović.
Le eccezioni riguardano i lavoratori transfrontalieri, gli studenti, gli alunni, i marittimi, le persone che viaggiano per motivi urgenti privati o d’affari e i pazienti che si recano all’estero per sottoporsi a cure mediche.

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