Influenza, stop alle visite negli ospedali di Fiume

0
Influenza, stop alle visite negli ospedali di Fiume
Il nuovo Centro clinico ospedaliero di Sušak, a Fiume. Foto Željko Jerneić

Fiume chiude le porte degli ospedali ai visitatori. Il Centro clinico ospedaliero (Cco) del capoluogo quarnerino ha introdotto il divieto totale di visita ai pazienti a causa del rapido aumento dei casi di influenza, arrivata quest’anno con largo anticipo rispetto alle stagioni precedenti. Una misura drastica, adottata dopo che le restrizioni parziali si sono rivelate insufficienti a contenere il contagio, come riporta il quotidiano Novi list.

La decisione è stata presa lunedì 29 dicembre dal Comitato per le infezioni ospedaliere. Fino a pochi giorni prima, le visite erano vietate solo in alcuni reparti, in base al livello di rischio. Ora lo stop è esteso a tutte le unità ospedaliere.

“Fino a lunedì, in presenza dell’epidemia influenzale, le visite erano sospese solo in determinate cliniche e reparti, secondo una valutazione del rischio. Dal 29 dicembre il Comitato competente ha deciso la sospensione temporanea delle visite in tutto il Cco di Fiume”, ha spiegato il direttore Alen Ružić. Eventuali eccezioni, ha precisato, saranno concesse esclusivamente in casi particolarmente giustificati, nel rispetto delle normative vigenti, previa autorizzazione dei responsabili e con l’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale, oltre a una rigorosa documentazione.

Crescita esponenziale delle infezioni

I numeri confermano la gravità della situazione. In Croazia, nella stagione influenzale 2025/2026, fino al 21 dicembre sono state registrate 24.720 segnalazioni di malattia. Solo nella penultima settimana dell’anno se ne contano oltre 10mila. Nella Regione litoraneo-montana, l’Istituto di sanità pubblica ha ricevuto 1.525 segnalazioni complessive, di cui 878 concentrate nella 51ª settimana.

Sotto pressione anche il Pronto soccorso. Durante il lungo fine settimana festivo, dal 24 al 28 dicembre, l’Unità di emergenza del Cco di Fiume ha assistito 1.032 pazienti: 726 nella sede di Sušak e 306 in quella centrale. Circa il 20 per cento presentava febbre, mentre 199 persone sono state ricoverate. Nello stesso periodo, la Clinica per le malattie cardiovascolari ha effettuato 70 interventi urgenti e disposto 33 ricoveri d’emergenza.

Ružić ha colto l’occasione per ringraziare pubblicamente il personale sanitario. “Come direttore sono immensamente orgoglioso dei nostri operatori e grato per l’enorme impegno che dimostrano a beneficio dei cittadini e della comunità. I giorni di festa rendono ancora più evidenti i sacrifici quotidiani di chi lavora nella sanità. I numeri, le cure prestate e le vite salvate confermano ancora una volta che i nostri operatori dell’emergenza e tutto il personale di turno sono i veri eroi”, ha dichiarato.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display