L’inflazione in Croazia torna a crescere, seppur di poco, all’inizio del 2026. Dopo i segnali di rallentamento registrati negli ultimi mesi dello scorso anno, a gennaio l’aumento dei prezzi ha ripreso leggermente quota, confermando però un dato che continua a pesare: il Paese resta tra quelli con l’inflazione più alta dell’eurozona.
Secondo i dati diffusi oggi, mercoledì 4 febbraio, dall’Istituto nazionale di statistica (Dzs), la crescita dei prezzi al consumo a gennaio ha raggiunto il 3,4 per cento su base annua. Si tratta di un’accelerazione lieve rispetto al 3,3 per cento di dicembre, ma che interrompe il trend di rallentamento osservato dopo il picco del 3,8 per cento registrato a novembre 2025.
Un aumento graduale dopo il rallentamento di fine anno
Nel confronto mensile, ovvero rispetto a dicembre 2025, l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3 per cento. Un incremento contenuto, ma sufficiente a segnalare come le pressioni inflazionistiche non si siano ancora del tutto esaurite.
Il dato di gennaio rappresenta una prima stima e verrà aggiornato nelle prossime settimane. Il Dzs ha infatti annunciato che i dati definitivi, elaborati secondo la classificazione Ecoicop, saranno pubblicati il 24 febbraio.
Servizi ed energia trainano la crescita dei prezzi
A pesare maggiormente sull’inflazione annuale sono stati ancora una volta i servizi, con un aumento stimato del 7,2 per cento. Seguono l’energia, in crescita del 3,7 per cento, e il comparto che comprende alimentari, bevande e tabacco, con un incremento del 3 per cento. Molto più contenuta, invece, la variazione dei prezzi dei prodotti industriali non alimentari esclusa l’energia, ferma allo 0,1 per cento.
Su base mensile, l’aumento più marcato riguarda i servizi, i cui prezzi sono cresciuti del 2,2 per cento rispetto a dicembre. L’energia ha registrato un rialzo dell’1,8 per cento, mentre alimentari, bevande e tabacco sono saliti dell’1 per cento. In controtendenza i prodotti industriali non alimentari senza energia, che hanno segnato un calo del 3,4 per cento.
Il confronto europeo
Il quadro si fa ancora più significativo se si guarda ai dati europei. Secondo la prima stima pubblicata da Eurostat, l’inflazione in Croazia, calcolata con l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), a gennaio ha raggiunto il 3,6 per cento su base annua. Un valore superato, nell’eurozona, solo dalla Slovacchia, che ha registrato un tasso del 4,2 per cento.
Nel complesso dell’area euro, la crescita media dei prezzi si è attestata all’1,7 per cento, confermando una dinamica decisamente più moderata rispetto a quella croata. Eurostat ha inoltre diffuso per la prima volta la stima relativa alla Bulgaria, entrata quest’anno nell’eurozona, dove l’inflazione di gennaio si è fermata al 2,3 per cento.
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