L’inflazione continua a rallentare in Croazia, ma il livello dei prezzi resta elevato. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica (DZS), a luglio l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,9% su base annua, mentre rispetto a giugno si registra un lieve calo dello 0,2%. Si tratta del terzo mese consecutivo di frenata dell’inflazione, dopo il 5,8% di aprile, il 5,2% di maggio e il 4,5% di giugno.
Il rallentamento dei prezzi
L’andamento conferma una graduale attenuazione delle pressioni inflazionistiche, anche se il costo della vita continua a crescere rispetto allo scorso anno. Su base annuale, tutte le principali componenti del paniere hanno registrato aumenti, ad eccezione dei prodotti industriali non alimentari, i cui prezzi sono diminuiti dell’1,1%.
A incidere maggiormente sull’inflazione sono stati ancora una volta i rincari dell’energia, aumentata del 12,2% rispetto a luglio 2025. Seguono i servizi, con un incremento dell’8,5%, mentre alimenti, bevande e tabacco hanno segnato un aumento più contenuto, pari allo 0,5%.
Su base mensile, invece, i prezzi dei prodotti industriali non energetici sono diminuiti del 3%, mentre i servizi sono aumentati dell’1,5%. In lieve crescita anche alimentari, bevande, tabacco ed energia, tutti in rialzo dello 0,4% rispetto a giugno.
Tra i Paesi con l’inflazione più alta
Secondo la prima stima armonizzata di Eurostat, l’inflazione in Croazia si è attestata al 3,6%, un valore che mantiene il Paese tra quelli con la dinamica dei prezzi più sostenuta nell’Unione europea. A registrare tassi superiori sono soltanto Lituania (5,6%), Bulgaria (4,1%) e Cipro (4%), mentre la Spagna ha fatto segnare lo stesso livello della Croazia, pari al 3,6%.
Il vicepresidente del Governo e ministro delle Finanze, Tomislav Ćorić, ha sottolineato che l’esecutivo può intervenire solo su alcuni fattori che influenzano l’inflazione.
“Non possiamo controllare la componente dei servizi determinata dall’iniziativa privata, ma possiamo intervenire sui prezzi amministrati e sulla spesa pubblica, che sono sotto controllo”, ha dichiarato il ministro. Ćorić ha inoltre ricordato che il governo punta anche sulle nuove misure fiscali contro i margini di profitto ritenuti eccessivi. Le modifiche tributarie sono già in consultazione pubblica e, secondo il ministro, dovrebbero produrre effetti duraturi nel contenimento della crescita dei prezzi.
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