Notte di pura tensione a Zagabria, dove il grattacielo del Vjesnik, lo storico edificio della stampa, è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme poco prima della mezzanotte. Il fuoco non è stato ancora domato e continua a consumare l’edificio mentre un impressionante dispiegamento di mezzi lavora senza sosta.
Video: Josip Mikacic/PIXSELL
Oltre cento vigili del fuoco sul posto
Sul luogo dell’incendio sono accorsi 30 mezzi e 93 vigili del fuoco, affiancati da quattro veicoli e nove pompieri delle unità volontarie. Secondo le prime informazioni, al momento dello scoppio del rogo, all’interno del grattacielo non si trovava nessuno. Una fortuna, considerando la violenza delle fiamme.

“Il danno è enorme. Gran parte del palazzo era abbandonata, ma all’interno ci sono ancora locali pieni di attrezzature e documenti”, ha spiegato Siniša Jembrih, comandante dei vigili del fuoco di Zagabria. “La situazione è critica: mentre le squadre salivano per spegnere le fiamme, abbiamo visto il fuoco comparire anche ai piani inferiori, perfino al pianterreno. Si stava propagando attraverso le ventilazioni”.

Una battaglia che durerà tutto il giorno
“Tutti i vigili del fuoco della città sono impegnati su questo incendio. È probabile che riusciremo a metterlo sotto controllo nel corso della giornata, ma ci vorrà tempo”, ha aggiunto Jembrih, precisando che al momento non ci sarebbe pericolo di crollo.

Presente nei pressi dell’edificio anche il ministro dell’Edilizia Branko Bačić, che però non ha fornito dichiarazioni dettagliate, limitandosi a dire di non sapere ancora quale sia la causa del rogo.
Il sindaco Tomašević: “Nessun ferito, ma l’operazione è complessa”
A fare il punto della situazione è intervenuto nelle prime ore del mattino anche il sindaco di Zagabria, Tomislav Tomašević: “L’importante è che non ci siano vittime né rischi per i cittadini. Le operazioni continueranno per tutta la giornata, a causa dell’estrema complessità dell’intervento e delle condizioni in cui devono operare i vigili, impegnati dentro e fuori il grattacielo”.

Il premier: «L’importante è che non ci siano vittime»
Il primo ministro Andrej Plenković ha dichiarato che i danni provocati dall’incendio divampato nella notte sul grattacielo del Vjesnik di Zagabria sono “ingenti”, sottolineando però che l’aspetto più importante è che non si registrano vittime. Il premier ha assicurato che lo Stato interverrà per la ricostruzione dell’edificio.

“Non sappiamo ancora come sia scoppiato l’incendio. Lo Stato è comproprietario del grattacielo con una quota superiore al 60%, insieme ad altre persone giuridiche. Ma è fondamentale che non ci siano state vittime. I danni sono evidenti a occhio nudo”, ha detto Plenković da Vukovar, dove ha partecipato alle commemorazioni del Giorno del Ricordo delle vittime della Guerra patriottica e delle tragedie di Vukovar e Škabrnja.
“Ulteriori informazioni saranno disponibili una volta che i Vigili del fuoco di Zagabria, la polizia e gli altri servizi coinvolti nelle operazioni di messa in sicurezza e spegnimento avranno concluso il loro lavoro”, ha precisato il premier.
Plenković ha aggiunto che il Ministero competente per il patrimonio statale, guidato dal ministro Bačić, insieme ad altri dicasteri, adotterà misure per il ripristino e la riqualificazione dell’edificio.
Il presidente del Parlamento croato, Gordan Jandroković, ha chiarito che nel complesso Vjesnik si trovavano mobili, lampadari e alcune opere d’arte provenienti dalla vecchia sede del Sabor in piazza San Marco, ma non nel grattacielo interessato dalle fiamme. “Da quanto mi risulta, tutto è rimasto integro”, ha assicurato.

Il vicepremier e ministro dei Trasporti Oleg Butković, ha elogiato la rapidità d’intervento dei Vigili del fuoco, che sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo.
In una nota diffusa questa mattina, il Ministero dell’Edilizia e del Patrimonio statale ha confermato che la Repubblica di Croazia è comproprietaria del complesso Vjesnik insieme a diversi soggetti giuridici. La parte colpita dall’incendio era utilizzata come archivio, mentre l’ala laterale del complesso (il cosiddetto “annesso”), dove lavorano i dipendenti del Ministero, non è stata coinvolta.

Il dicastero ha annunciato che verranno intraprese “tutte le azioni necessarie” per avviare quanto prima la messa in sicurezza, la riparazione dei danni e la successiva ricostruzione dell’intero complesso.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































