Indagine sul rogo al palazzo Vjesnik: arrestato un minorenne

Un giovane si è presentato spontaneamente: «Volevamo salire sul tetto, poi qualcuno ha acceso dei cartoni»

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Indagine sul rogo al palazzo Vjesnik: arrestato un minorenne
Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

La polizia di Zagabria ha diffuso una nota sullo stato delle indagini relative all’incendio scoppiato lunedì sera 17 novembre nella storica sede del Vjesnik, uno dei complessi più riconoscibili della capitale croata. Le autorità precisano che l’attività investigativa è iniziata immediatamente dopo la segnalazione, mentre le squadre intervenute mettevano in sicurezza l’area per evitare rischi ai residenti.

Nel comunicato, gli inquirenti sottolineano che in questa fase preliminare gli accertamenti richiedono la massima prudenza. Diffondere dettagli troppo presto, spiegano, potrebbe compromettere la raccolta di testimonianze e consentire a persone potenzialmente coinvolte di venire a conoscenza di informazioni sensibili.

“Questo potrebbe mettere a rischio l’efficacia delle verifiche, soprattutto se i dettagli raggiungessero soggetti che devono ancora essere ascoltati dagli investigatori”, chiarisce la nota.

Le autorità confermano che il lavoro svolto finora ha coinvolto diverse persone molto giovani. Una di queste è stata arrestata e si trova ora sotto indagine formale. Non sono stati resi noti ulteriori elementi, ma la polizia assicura che, non appena sarà possibile, verranno forniti aggiornamenti più completi.

Secondo quanto trapela da fonti citate dal quotidiano Jutarnji, un minorenne si sarebbe presentato spontaneamente alla polizia raccontando di essere stato, la sera del rogo, all’interno del palazzo insieme a un gruppo di coetanei. I giovani avrebbero tentato di raggiungere il tetto del grattacielo, ma si sarebbero trovati davanti porte chiuse agli ultimi piani.

Il racconto, ancora tutto da verificare, prosegue con un particolare che gli investigatori starebbero valutando con attenzione: uno dei ragazzi avrebbe cominciato ad accendere dei cartoni abbandonati, scatenando un incendio che si sarebbe rapidamente propagato. Resisi conto della gravità della situazione, i giovani si sarebbero poi dispersi, lasciando l’edificio.

Sempre secondo le stesse fonti, i ragazzi coinvolti avrebbero tra i 16 e i 17 anni e vivrebbero nei quartieri limitrofi al Vjesnik. Per ora non vi sono conferme ufficiali da parte della polizia, che insiste sulla necessità di non anticipare conclusioni.

L’inchiesta prosegue, mentre l’edificio – simbolo dell’editoria croata – resta al centro dell’attenzione della città, in attesa di capire come si sia potuti arrivare a un episodio tanto pericoloso.

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