Incubatore creativo Istria: garanzia per il futuro CNI

Marko Gregorič e Sandro Vincoletto dell’Ufficio Europa dell’UI illustrano la genesi e l’evoluzione di un progetto ambizioso che sta dando buoni risultati e che in futuro potrà essere replicato in altre realtà

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Incubatore creativo Istria: garanzia per il futuro CNI
Marko Gregorič e Sandro Vincoletto

Imprenditori non si nasce, si diventa. Se è vero che il tasso di mortalità delle startup è ancora alto, è altrettanto vero che esistono mezzi in grado di sostenere gli sforzi iniziali di un’impresa innovativa e accompagnarla nel suo percorso di vita. In che modo? Fornendo strumenti, competenze e spazi utili per mettere in piedi un business efficace. In più c’è chi mette a disposizione le proprie competenze per sostenere le giovani imprese innovative nel loro percorso di crescita. Sono proprio questi gli obiettivi dell’Incubatore creativo Istria, nato da una proposta avanzata nel 2017 da Marko Gregorič, Sandro Vincoletto e Alberto Manzin (già vicesindaco del Comune di Pirano). Un progetto ambizioso portato avanti con tenacia dall’Ufficio Europa dell’Unione Italiana e finalizzato a favorire lo sviluppo della cultura imprenditoriale e della creatività “dalle aule di scuola alla costituzione di una propria impresa”.

Sviluppare le risorse umane

Oltre all’UI (partner principale) e la Scuola media “Pietro Coppo” di Isola l’iniziativa che mira a coinvolgere principalmente i giovani connazionali, vede coinvolti, la Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana (CAN Costiera) e il Centro di promozione dell’imprenditoria (CPI) – Pirano (diretto da Alberto Manzin). Il progetto ha consentito l’istituzione di un incubatore d’impresa creativo presso il Centro amministrativo e commerciale (TPC) di Santa Lucia – Portorose e l’equipaggiamento di un laboratorio informatico creativo presso la “Pietro Coppo” di Isola. Il laboratorio ha consentito d’arricchire i curricula scolastici dei tecnici informatici, promuovendo connessioni e partenariati innovativi tra parti interessate allo sviluppo e partner nell’area del Gruppo locale di azione (GAL) Istria. La creazione di un’aula informatica creativa (equipaggiata con stampanti 3D, frese laser e altre apparecchiature indispensabili per fruttare al massimo il know how della “Pietro Coppo” nel campo della meccatronica) e lo svolgimento d’attività presso la scuola ha consentito, inoltre, lo sviluppo delle risorse umane per le esigenze dell’attività imprenditoriale e alla promozione dell’imprenditorialità.

Una delle sei postazioni di lavoro all’interno dell’Incubatore creativo Istria

A illustrarci la genesi di questa operazione innovativa e per molti aspetti replicabile anche in altre realtà della CNI – sempre più spesso si sente parlare dell’incubatore creativo che dovrebbe sorgere a Palazzo Bembo a Valle ed essere orientato al settore del turismo – nella quale si è imbarcata la CNI sono stati Marko Gregorič e Sandro Vincoletto dell’Ufficio Europa dell’UI.

Il patto con il Comune

Tutto ebbe inizio nel 2001 quando l’UI acquistò lo spazio commerciale al piano terra della Scuola elementare italiana “Vincenzo e Diego de Castro” di Piano e che ora ospita la palestra dell’istituto. L’immobile, situato a ridosso di piazza Tartini, nel pieno centro storico, venne pagato 430 milioni di lire (circa 222mila euro). L’operazione venne realizzata in accordo con il Comune di Pirano, che in quel momento non disponeva della liquidità necessaria a rilevare lo spazio, ma mirava a destinare l’intero stabile alla scuola italiana. Fino alla permuta dell’immobile in oggetto con il Comune il vano commerciale venne dato in locazione a un ristoratore. Nel 2011 il valore dello spazio fu stimato a 361.211 euro. Nel maggio dell’anno successivo venne realizzata la permuta. Il Comune prese possesso del piano terra della “Vincenzo e Diego de Castro” (impegnandosi a destinarlo alla SEI per almeno 99 anni) e cedette in cambio all’UI due locali sovrastanti nel TPC di Santa Lucia. Il primo si trova al piano terra e ha 54 metri quadrati. Il suo valore venne valutato a 124.084 euro. Il secondo è situato al primo piano del TPC e ha 108 metri quadrati. Il suo valore venne stabilito a 181.957 euro. Inoltre, il Comune s’impegnò a versare all’UI un importo di 55.170 euro, ossia la differenza tra il prezzo dell’immobile nel centro storico e i due vani d’affari a Santa Lucia. I mezzi in oggetto vennero investiti nella preparazione dei due progetti esecutivi, fino all’ottenimento dei due permessi edilizi (2013) e per il finanziamento dei lavori edili ai quali venne sottoposto nel settembre del 2014 il vano d’affari posto al piano terra. Nel dicembre dello stesso anno il locale venne dato in affitto (attualmente lo spazio ospita un’ecolavanderia). I proventi del noleggio consentono all’UI di coprire le spese di gestione legati al fatto di possedere due immobili al TPC di Santa Lucia.

Un lavoro di squadra

A loro volta i lavori di messa a punto dei vani al primo piano del TPC – quelli che ospitano l’Incubatore creativo Istria – s’articolarono in tre fasi. “Siamo riusciti a concludere i lavori grazie a svariati cofinanziamenti. Per completare gli spazi era necessari affrontare una spesa di 120mila euro che nessun finanziatore era disposto a stanziare unilateralmente. Anche perché in sede di Comitato di coordinamento era stato deciso di dare la precedenza al restauro di Palazzo Gravisi Buttorai a Capodistria. A quel punto abbiamo deciso di candidare il progetto nell’ambito dei programmi del Gruppo d’azione locale (GAL) Istria – un’associazione di enti pubblici e privati operanti sul territorio tesa allo sviluppo della fascia costiera e dell’entroterra istriano che gestisce i Fondi europei per lo sviluppo regionale (FESR)”, hanno spiegato i nostri interlocutori, puntualizzando che l’UI si è associata al GAL Istria nel 2015, l’anno della costituzione del medesimo, acquistando il diritto a partecipare ai loro bandi.

La prima fase dei lavori ai quali è stato sottoposto il futuro Incubatore creativo Istria è costata 32.835,48 euro ed è stata finanziata dal MAECI-UI-UPT nell’agosto del 2019. Nel gennaio del 2020 i medesimi partner hanno finanziato la seconda fase dei lavori erogando 24.670 euro. Nel giugno del 2021, infine, il MAECI, l’UI e l’UPT, questa volta con l’aggiunta del GAL Istria hanno sostenuto la terza fase dell’intervento stanziando 31.308,18 euro. Ulteriori 24mila euro – attinti dal Programma per lo sviluppo della base economica della CNI della CAN Costiera – sono stati investiti per l’acquisto d’arredi.

Il Centro amministrativo e commerciale (TPC) di Santa Lucia è un’infrastruttura strategica per gli abitanti di Pirano

I business angel

In questo momento a fruire gratuitamente degli spazi dell’Incubatore creativo Istria sono quattro startup selezionate per il tramite di un concorso bandito nel settembre del 2021. Queste beneficiano pure delle attività mirate di formazione (attività a cura della Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana) e di tutoraggio (attività a cura del Centro di promozione dell’imprenditoria di Pirano), tutte tenute in lingua italiana. Una delle sei postazioni di lavoro dell’Incubatore (che dispone anche di uno spazio polifunzionale comune) è occupata, invece, da un imprenditore connazionale con un’attività già avviata. “In questi giorni abbiamo ingaggiato i cosiddetti business angel che attraverso un corso di formazione aiuteranno la singola start up a sviluppare la propria idea progettuale”, ha detto Gregorič, rilevando il prezioso aiuto fornito all’iniziativa da Jurij Giacomelli, presidente del Forum italo-sloveno, già direttore dei quotidiani Delo e Finance. “Giacomelli ha messo a nostra disposizione la sua esperienza. Ha assunto la presidenza del Comitato di gestione del nostro progetto. È stato lui a metterci in contatto con la Meta group, una società italiana che si occupa di sviluppo d’imprenditoria. “Il passo successivo – ha proseguito – sarà quello di creare un networking con le imprese del territorio. Abbiamo notato che quelle che crescono maggiormente hanno difficoltà a reperire personale. Stiamo facendo uno screening delle aziende del territorio con l’intento di creare opportunità di lavoro. Con la Vinakoper s.r.l. e con l’Intesa Sanpaolo Bank il discorso è già ben avviato”.

«Missione compiuta»

Vincoletto ha notato i tre gli obiettivi fissati nell’ambito del bando pubblico promosso in collaborazione con il GAL Istria, ossia del progetto che si concluderà il 30 giugno sono stati sostanzialmente centrati. Sono stati realizzati l’aula e l’incubatore creativo e almeno due delle startup coinvolte hanno registrato o stanno per completare l’iter che precede l’ottenimento della partita IVA. Un fatto, quest’ultimo, importante in quanto uno dei criteri per poter accedere ai finanziamenti erogati dalla CAN Costiera attraverso il Programma di sviluppo della base economia della CNI stabilisce che i richiedenti devono avere un’attività imprenditoriale registrata da almeno un anno.

La galleria all’interno del TPC di Santa Lucia

Iniziato il primo corso di formazione

Ha preso il via mercoledì presso il neocostituito Incubatore d’Impresa Istria a Santa Lucia (Portorose) dell’Unione Italiana, il primo corso di formazione per i giovani imprenditori. Il percorso è stato ideato e sarà portato avanti dalla ditta di consulenza imprenditoriale META Group s.r.l. con sede a Roma e a Bruxelles. Gli esperti META, Francesca Natali e Lorenzo Valeriani, seguiranno i giovani imprenditori durante tutto il percorso di formazione specifica prevista dal progetto, sino alla costituzione sul territorio istriano di diverse nuove imprese. Presenti all’avvio dei corsi di formazione, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che ha salutato i corsisti insieme a Marko Gregorič e Sandro Vincoletto dell’Ufficio Europa dell’UI, nonché il presidente del Comitato di Gestione del progetto “Incubatore Creativo Istria”, Jurij Giacomelli.

I consulenti di META a fine giornata hanno condiviso le loro impressioni con i partecipanti del corso. “L’incubatore rappresenta un’iniziativa che rende valore al territorio e per tutto il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale perché sono convinta che passi del genere portano a un impatto significativo e duraturo. Mi auguro pertanto che questa iniziativa possa replicarsi e che servizi a supporto delle nuove imprese della regione possano ampliarsi nel numero e nella varietà”, ha dichiarato Francesca Natali, in riferimento al progetto e all’incubatore, quale vero e proprio valore aggiunto del territorio. Lorenzo Valeriani ha fatto una prima valutazione dell’incontro e tracciato le sfide future del progetto: “Abbiamo trascorso una giornata molto interessante con i giovani imprenditori motivati a portare alla realizzazione le loro idee imprenditoriali. Non dubito che le loro iniziative potranno trovare strada e cogliere l’interesse anche di qualche investitore privato. Sono incuriosito già oggi a sentire le loro presentazioni a fine percorso formativo. Sarà compito dell’Incubatore creativo Istria sostenere questa e nuove generazioni dei giovani imprenditori negli anni a seguire”.

Una «depandance» della CI Giuseppe Tartini

Lo spazio polifunzionale di proprietà dell’UI nel TPC di Santa Lucia non si limiterà a ospitare unicamente le attività di formazione per le startup. Marko Gregorič ha sottolineato che ila medesimo sarà sfruttata anche per organizzare corsi d’apprendimento continuo di carattere generale. “Ci accingiamo a lanciare corsi legati alla gestione del booking. A breve pianifichiamo di proporre pure un corso incentrato sulla scrittura di progetti europei”, ha annunciato Gregorič, rilevando che l’Ufficio Europa dell’UI è sempre pronto ad aiutare i giovani imprenditori a partecipare ai bandi UE.
”Questi locali tornano molto utili anche alla Comunità degli Italiani Giuseppe Tartini di Pirano. Essendo una parte degli ambienti del sodalizio adibiti a museo, lo spazio per le attività dei connazionali non sempre è sufficiente nella sede storica in centro città. Di conseguenza sempre più spesso i connazionali soci della CI di Pirano, molti dei quali abitano proprio in questa zona, hanno iniziato a riunirsi in questi spazi la sera e a svolgere qui una parte delle loro attività”, ha dichiarato Gregorič, annunciandoci che appena si creeranno le condizioni l’Ufficio Europa dell’UI provvederà a bandire un concorso teso all’individuazione di una o due persone alla quale affidare la gestione dell’incubatore in modo permanente, possibilmente favorendone l’evoluzione e portando nuove idee.

Una piazzola strategica

Nel giugno del 2019 l’UI ha accresciuto l’estensione degli spazi di sua proprietà nell’ambito del TPC di Santa Lucia rilevando per 7.776,08 euro una parte del piazzale (38 metri quadrati) antistante l’ingresso dello spazio commerciale al pianoterra. “Questo investimento, realizzato grazie all’attenzione e alla disponibilità dell’attuale Giunta esecutiva, ci ha consentito di tutelare il valore del nostro immobile evitando che ci venga sostanzialmente bloccato l’accesso dalla strada principale, affacciata alla stazione degli autobus e dunque molto frequentata. Una prospettiva, questa, non inverosimile se lo spazio fosse finito in mano ad altri proprietari”, ha osservato Gregorič. “Oserei dire che acquistando il piazzale abbiamo addirittura aumentato il valore del nostro immobile. In prospettiva, volendo, potremo chiedere la ridestinazione d’uso, ossia trasformarlo in un locale a destinazione turistica tipo bar o ristorante, ottenendo probabilmente un introito maggiore rispetto all’attuale”, gli ha fatto eco Sandro Vincoletto. “Per rendere l’idea – ha notato Gregorič – il porto turistico situato qui vicino aveva a suo tempo manifestato l’interesse per prendere in affitto i vani dell’odierno incubatore”.

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