Incendio ad Almissa, la Croazia teme l’effetto sul turismo e rassicura l’Europa

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Incendio ad Almissa, la Croazia teme l’effetto sul turismo e rassicura l’Europa
Un locale distrutto dalle fiamme sulla spiaggia di Brzet, ad Almissa (Omiš). Foto: Marko Seper/PIXSELL

Dopo la drammatica notte dell’incendio, la Croazia cerca di rassicurare anche i mercati turistici internazionali. Il Ministero del Turismo e dello Sport e l’Ente croato per il turismo (HTZ) hanno organizzato oggi, sabato 15 agosto, una riunione online con i direttori delle rappresentanze turistiche croate in otto Paesi: Germania, Austria, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Regno Unito.

L’obiettivo è stato fare il punto sulla situazione Ad Almissa (Omiš) e nell’area circostante e fornire ai media e agli operatori stranieri informazioni aggiornate. Il messaggio diffuso è chiaro: le autorità hanno reagito tempestivamente, i turisti che avevano bisogno di assistenza sono stati messi in sicurezza e la situazione sul terreno sta gradualmente tornando alla normalità.

“Dopo una notte difficile e una situazione di emergenza provocata dal grande incendio nell’area di Almissa e dintorni, la situazione sul terreno si sta gradualmente stabilizzando”, hanno comunicato il Ministero e l’HTZ, sottolineando che le squadre di emergenza e le istituzioni continuano a monitorare la situazione e ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere persone e beni.

Particolare attenzione è stata dedicata ai turisti coinvolti nell’emergenza. In collaborazione con le autorità locali e con il settore turistico, il Ministero ha assicurato assistenza alle persone che ne avevano bisogno, compresa la sistemazione alberghiera nella Regione spalatino-dalmata.

Il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, aveva già annunciato venerdì scorso, al termine della riunione della Protezione civile ad Almissa, che erano state messe a disposizione circa 200 camere per i turisti provenienti dalle zone interessate dall’incendio. L’operazione è stata organizzata dal Ministero insieme all’HTZ, nell’ambito della promozione “Croatia Full of Life”.

Nell’area colpita dal rogo si trovavano in quei giorni circa 12mila turisti. Il Ministero, in coordinamento con quello degli Affari esteri ed europei, ha quindi predisposto assistenza anche per gli stranieri che avessero necessità di rientrare nei propri Paesi, mantenendo i contatti con le rappresentanze diplomatiche.

Ora il messaggio rivolto ai mercati esteri è soprattutto quello di una graduale normalizzazione. “Le attività turistiche nella maggior parte della destinazione si svolgono senza problemi”, sottolineano Ministero e HTZ, ribadendo che la Croazia “rimane aperta e pronta ad accogliere i propri ospiti”, continuando a monitorare l’evoluzione della situazione.

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