In Istria un solo nuovo contagio ma preoccupa la variante britannica

Il f.f. di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin , e in fondo Dino Kozlevac. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

La variante britannica del Covid non è ancora arrivata in Istria e lo dimostra anche il fatto che oggi, giovedì 11 febbraio, è stato registrato un solo nuovo caso di Sars-Cov-2, a fronte di 235 tamponi. Nel frattempo sono guarite 4 persone e ora nella penisola sono 41 i casi di coronavirus attivi. Nell’ospedale di Pola sono in cura 11 pazienti, di cui 3 nell’unità di respirazione, mentre 655 persone sono costrette all’isolamento domiciliare fiduciario.

Scuole: la preoccupazione di Kozlevac

Intanto, il capo della task force regionale, Dino Kozlevac, ha espresso preoccupazione per la variante britannica, i cui primi casi sono stati registrati in Croazia mercoledì 10 febbraio. “In base alle informazioni in nostro possesso, questa variante si manifesta soprattutto tra la popolazione scolastica e proprio mercoledì abbiamo deciso di far rientrare in classe da lunedì 15 febbraio gli alunni dalla quinta all’ottava elementare. Seguiremo la situazione e se servirà prenderemo le misure necessarie”.

 

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