In Croazia un turismo controllato

Il ministro Gari Cappelli illustra le novità dell'estate 2020

Il ministro del Turismo Gari Cappelli. Foto HINA/ POOL/ Daniel KASAP/ dk

La Croazia si prepara a gestire un turismo di tipo controllato. A coniare il termine è stato oggi il ministro del Turismo, Gari Cappelli, intervenuto nel corso della consueta conferenza stampa giornaliera del Comando della Protezione civile. Cappelli ha chiarito che i controlli in questione serviranno a ridurre i tempi d’attesa ai valichi di confine. A tale scopo sarà predisposta un’applicazione informatica che i turisti stranieri diretti in Croazia potranno compilare prima di raggiungere la frontiera, per poter poi varcarla nell’arco di pochi secondi. “L’applicazione, che si ispirerà al concetto degli e-Lasciapassare, sarà pronta il 28 maggio”, ha annunciato il ministro. Cappelli ha puntualizzato che uno degli scopi principali del progetto consiste nell’informare i futuri ospiti in merito alla situazione in Croazia, ossia di comunicare le norme che dovranno essere rispettate negli alberghi, in piscina, in spiaggia… “In questo modo i turisti non potranno sostenere di non essere stati messi al corrente delle nuove regole”, ha notato Cappelli. Ha rivelato che la Germania è propensa a consentire ai suoi cittadini di potersi recare liberamente in villeggiatura al mare a partire dal 15 giugno e che anche la Polonia si sta muovendo nella medesima direzione. Di conseguenza le prenotazioni che in precedenza erano state disdette, ora iniziano a venir riconfermate.
Il ministro degli Interni, Davor Božinović, ha ribadito in questo contesto che saranno gli epidemiologi e l’Istituto nazionale per la salute pubblica a controllare l’ingresso dei vacanzieri. Chi avrà compilato l’applicazione potrà transitare senza intoppi. Il ministro ha annunciato pure l’apertura delle frontiere verso l’Austria, l’Ungheria, la Slovacchia e la Repubblica ceca per la fine di maggio.

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