In Croazia oltre 200mila cittadini con i conti bloccati

Il debito complessivo supera i 4 miliardi di euro. Secondo i dati della Fina, cresce il numero dei privati con insolvenze, mentre le imprese mantengono stabile l’esposizione. Aumentano in particolare gli arretrati verso banche e istituti finanziari

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In Croazia oltre 200mila cittadini con i conti bloccati
Foto: Dino Stanin/PIXSELL

Alla fine di ottobre di quest’anno in Croazia risultavano bloccati i conti di 200.213 cittadini, secondo i dati pubblicati dalla Fina, l’Agenzia finanziaria nazionale. Si tratta di un aumento dell’1,4 per cento rispetto al mese precedente, mentre il dato rimane leggermente inferiore (meno 1 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2023.

La sola quota capitale dei debiti ammonta a 2,93 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto a settembre e superiore dell’1,7 per cento su base annua. Sommando anche gli interessi, pari a 1,17 miliardi di euro, l’esposizione complessiva dei cittadini con conti bloccati raggiunge i 4,09 miliardi di euro.

Debiti verso banche e istituti finanziari

Tra i creditori prevalgono le banche, nei confronti delle quali i cittadini risultano indebitati per circa 650 milioni di euro (al netto degli interessi). Considerando tutte le istituzioni finanziarie, l’ammontare sale a 730 milioni di euro.

Il dato conferma una dinamica nota: il peso principale dell’indebitamento privato è legato a prestiti al consumo, rate non pagate e linee di credito accumulate negli ultimi anni, anche in conseguenza dell’aumento del costo della vita.

Imprese e lavoratori autonomi: quadro stabile ma complesso

Per quanto riguarda il settore economico, alla fine di ottobre risultavano 13.165 soggetti con conti bloccati per mancati pagamenti. Si tratta di un dato leggermente superiore a quello del mese precedente (più 0,4 per cento) e del 2,4 per cento rispetto a un anno fa.

La quota capitale dei debiti delle imprese ammonta a 669,1 milioni di euro, in calo dell’1,5 per cento rispetto a settembre. Con gli interessi, il totale raggiunge 892,1 milioni di euro.

Tra questi soggetti, 5.689 sono società e persone giuridiche, responsabili dell’81,1 per cento dell’importo complessivo, pari a 542,5 milioni di euro. I restanti 7.476 sono lavoratori autonomi o ditte individuali, che risultano esposti per 126,6 milioni di euro.

Un fenomeno strutturale

Sebbene il numero dei soggetti coinvolti e l’ammontare dei debiti mostrino oscillazioni mensili, gli esperti osservano che l’indebitamento cronico rimane una componente strutturale della situazione economica croata. L’aumento dei costi, combinato con tassi di interesse più elevati rispetto agli anni passati, rende più difficile la rinegoziazione dei debiti per molte famiglie e piccole attività.

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