In Croazia entrati 2mila sloveni

Incontro tra i ministri dell'Interno di Slovenia e Croazia

Il ministro dell'Interno croato e responsabile della Task force della Protezione civile nazionale, Davor Božinović. Foto Igor Kralj/PIXSELL

Sono 2mila gli sloveni che sono entrati in Croazia fino alle ore 6 di questo sabato 16 maggio, dopo che venerdì sono stati riaperti i confini tra i due Paesi. Si tratta nella maggior parte di proprietari di case vacanze sul territorio croato, come ha spiegato anche il ministro dell’Interno Davor Božinović, durante l’incontro odierno con l’omologo sloveno Aleš Hojs.
“Sono convinto che questo numero salirà nel corso di questo fine settimana, poiché moltissimi sloveni ogni anno in questo periodo arrivano in massa in Croazia”, ha aggiunto Božinović. “Ora stiamo entrando in un periodo di normalità, nella speranza che possa durare in modo da poter accogliere anche altri cittadini stranieri”
Hojs e Božinović, però, hanno lanciato un avvertimento a tutti i cittadini, sia sloveni che croati, ad attenersi alle misure epidemiologiche, ovvero a rispettare soprattutto la distanza sociale. “Siamo i primi in Europa, assieme ai Paesi baltici, ad aver riaperto i confini, anche perché i nostri due Paesi si sono dimostrati molto efficaci nella lotta al coronavirus”, hanno concluso i due ministri.

 

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