Imposta sugli immobili: non è ancora il momento

Il Sabor ha confermato la nomina del nuovo vicepremier Oleg Butković e del neoministro delle Finanze Marko Primorac

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Imposta sugli immobili: non è ancora il momento
La maggioranza di governo ha retto bene durante le votazioni al Sabor. Foto: HINA/ EDVARD ŠUŠAK

Il Parlamento di Zagabria ha votato la fiducia al nuovo vicepremier con delega all’economia, Oleg Butković, e al neoministro delle Finanze, Marko Primorac. Il mini rimpasto di governo si è reso necessario dopo le improvvise dimissioni del vicepremier e ministro delle Finanze Zdravko Marić, che ha abbandonato il governo praticamente all’indomani del via libera dell’UE all’ingresso della Croazia nell’eurozona, un successo di cui è considerato l’artefice. A votare la fiducia a Oleg Butković, sono stati 79 deputati, mentre i contrari sono stati 49; un parlamentare si è astenuto. Oleg Butković, che continuerà anche a ricoprire la carica di ministro del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture, ha promesso d’intensificare i grandi investimenti in particolare nelle ferrovie e di continuare con la politica degli sgravi fiscali. Marko Primorac, invece, ha ottenuto la fiducia di 77 deputati, mentre 55 hanno votato contro. Il neoministro delle Finanze è noto per essere un grande sostenitore dell’introduzione dell’imposta sugli immobili, un balzello particolarmente inviso all’opinione pubblica croata, in quanto sono molti i cittadini proprietari di case e terreni. Primorac ha sottolineato di battersi già da una decina d’anni per l’introduzione dell’imposta sugli immobili, da lui considerata come la migliore fonte di finanziamento delle autonomie locali. In questo contesto ha espresso il suo rammarico per il fatto che il governo non abbia introdotto questa tassa all’inizio del suo mandato. Il ministro ha promesso comunque che non farà nulla per introdurre l’imposta sugli immobili, in quanto in un periodo d’inflazione galoppante come quello attuale non è il caso di muoversi in questa direzione. Come dire, meglio aspettare che i tempi maturino.

Il neoministro delle Finanze, Marko Primorac.
Foto: HINA/ EDVARD ŠUŠAK

Il Sabor ha ieri a maggioranza dei voti ratificato il protocollo sull’ingresso della Svezia e della Finlandia nella NATO. Hanno assistito alla votazione anche gli Ambasciatori svedese e finlandese a Zagabria. La ratifica del protocollo è stata salutata da un applauso, a conferma del fatto che sono rientrate tutte le velleità di condizionare il sì a Stoccolma e Helsinki alla soluzione delle questioni bosniache che più stanno a cuore ai croati. Al di là delle prese di posizione iniziali del Presidente Zoran Milanović, è prevalsa la convinzione che non fosse il caso di mettere nello stesso calderone due questioni, come l’allargamento della NATO e i nodi bosniaci, che nulla hanno in comune.
Sempre a maggioranza dei voti, il Sabor ha modificato la Legge sulla sicurezza sulle strade, accogliendo, in questo contesto, le richieste dei medici di famiglia di rinunciare all’obbligo di notificare alla Polizia i pazienti ritenuti temporaneamente inabili alla guida. Come dire, le patenti di guida sono salve.

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