Il turismo fiumano guarda al futuro con ottimismo

A colloquio con Petar Škarpa, direttore dell’ente turistico di Fiume, che spera in una prossima ripresa

Una panoramica di Fiume Foto Goran Kovacic/PIXSELL

La pandemia di Covid-19 ha annullato il turismo a Fiume. A sostenerlo, senza mezzi termini, il direttore dell’ente turistico cittadino, Petar Škarpa. Il 2020 era iniziato molto bene, grazie al Carnevale e all’inaugurazione del progetto Fiume – Capitale europea della cultura, ma poi tutto si è bloccato, come nel resto del mondo. I dati per i primi tre mesi rilevano una riduzione del traffico turistico pari al 12 per cento in rapporto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma ad aprile la situazione si presenta ben diversa. “Attualmente in città soggiornano 128 turisti, nella maggior parte nostrani e qualche straniero giunto prima dello scoppio dell’emergenza”, ha sottolineato Škarpa.
Preparativi in corso
Negli uffici dell’ente turistico si lavora comunque. Sono in fase di preparazione una campagna pubblicitaria e la nuova pagina web, rivolte soprattutto ai turisti italiani. “In collaborazione con la rappresentanza dell’ente turistico nazionale di Milano, stiamo lavorando su una campagna promozionale, che verrà avviata dopo l’epidemia. Vogliamo tenerci pronti per ripartire subito. Gli italiani sono i nostri ospiti più tradizionali, nonché vicini di casa. Nella nostra Regione il quadro epidemiologico è buono e questo ci infonde ottimismo. Contiamo su luglio e agosto, quando il turismo a livello cittadino potrebbe timidamente ripartire. Nessuno può prevedere, però, come andrà a finire, almeno fino a quando non verranno riaperti i confini”, ha spiegato ancora il direttore.
Nel contesto delle passate attività di quest’anno, il nostro interlocutore ha ricordato il successo riscontrato dall’Ente nel presentare il Quarnero e il progetto CEC 2020 alla Fiera del turismo di Milano, nel febbraio scorso. Di Fiume e del Quarnero avevano scritto diversi giornali e portali italiani e continuano tuttora a farlo, sottolineando la ricca offerta turistica e i contenuti in programma nel corso di tutto l’anno. In tutto sono stati pubblicati una quindicina di articoli. “Purtroppo il progetto CEC 2020 è stato messo in attesa di tempi migliori, ma spero possa proseguire non appena la situazione si sarà normalizzata, magari adeguando i programmi alle nuove circostanze e destando anche nella sua nuova veste l’interesse degli ospiti”.
Compromessi gli affittacamere
“Grazie all’andamento favorevole del turismo urbano negli ultimi anni, è aumentato il numero degli affittacamere privati. A Fiume ne sono registrati un migliaio, che mettono a disposizione 5-6.000 posti letto. Ultimamente, però, molti stanno rinunciando all’attività, che quest’anno per ovvi motivi non frutterà guadagni”, ha detto.
Navi da crociera
“In questo 2020 avrebbero dovuto attraccare a Fiume 40 navi da crociera, ovvero 15-20 in più che l’anno scorso. La prima sarebbe dovuta giungere il 3 maggio – ha anunciato –. Essendo il traffico marittimo inesistente, l’arrivo della nave è stato annullato. Al momento non è possibile prevedere se ne arriverà qualcuna, ma io sono fiducioso e spero che una volta sconfitta l’epidemia, gradualmente anche il turismo riprenda i ritmi di prima. Molto dipenderà anche dalla situazione negli altri Paesi, che non è delle migliori. Già adesso la nostra Regione può considerarsi un’area sicura, ma questo non basta”, ha concluso Petar Škarpa.

Facebook Commenti