Il Sabor s’interroga sull’abusivismo edilizio in Istria

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Il Sabor s’interroga sull’abusivismo edilizio in Istria

ZAGABRIA | Che l’abusivismo edilizio in Istria abbia preso piede da tempo, accompagnato da una cementificazione incontrollata, è praticamente sotto gli occhi di tutti. Anche le autorità locali e regionali hanno lanciato più volte l’allarme per il consumo di suolo che rischia di compromettere il paesaggio istriano e in ultima analisi di ridimensionarne a lungo andare l’attrattiva turistica. In altre parole siamo in presenza di uno sviluppo senza freni dell’edilizia a fini soprattutto turistici che rischia di essere alla lunga controproducente proprio per quella che è la gallina dalle uova d’oro della penisola, ossia l’industria dell’ospitalità. Non è un caso pertanto che la lotta all’abusivismo edilizio nella Regione istriana sia stata uno dei temi affrontati durante il question time al Sabor. Il premier Andrej Plenković, rispondendo all’interpellanza del deputato della Dieta democratica istriana, Emil Daus, è apparso molto sensibile all’argomento, ha confermato che l’abusivismo nella penisola rappresenta un grosso problema e ha assicurato che l’Ispettorato statale verrà incaricato di intensificare le sue attività sul territorio per porre un freno alla cementificazione incontrollata e alla devastazione del patrimonio forestale. Già finora, ha sottolineato il premier, l’Ispettorato non è rimasto con le mani in mano e in seguito alle sue delibere sono state demolite negli ultimi tre anni 121 costruzioni abusive. Nello stesso periodo sono stati effettuati dagli ispettori 1.593 sopralluoghi che hanno portato all’emanazione di 1.378 delibere relative a irregolarità in campo edilizio. Globalmente dal primo aprile del 2019 al 23 settembre del 2022 sono pervenuti alle autorità competenti addirittura 3.665 esposti relativi alla necessità di ispezioni in campo edilizio, di cui ben 2.455 riferite a costruzioni abusive. Si tratta di cifre impressionanti che danno un quadro eloquente della gravità della situazione e della necessità di interventi efficaci per salvaguardare il territorio.

Le competenze a Città e Regioni

Come rilevato nell’interpellanza di Emil Daus le autorità locali e conteali auspicano che le competenze relative alle ispezioni sul territorio vengano affidate a municipalità e Regioni per contrastare con più efficacia l’abusivismo. Il parlamentare regionalista ha ammesso che l’Ispettorato statale non è rimasto inerte di fronte ai problemi, ma ha ripetuto che quanto fatto finora per contrastare la malapianta dell’abusivismo è ancora insufficiente.
Dalla risposta del premier si evince comunque che c’è finalmente la volontà di rimboccarsi le maniche e affrontare di petto il problema. Resta da vedere se alle belle parole e alle promesse seguiranno davvero i fatti, in quanto la lotta all’abusivismo edilizio non si presenta mai facile, a nessun livello, nemmeno quello più basso, in quanto le spinte e le pressioni politiche per giungere ai condoni sono sempre forti.

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