Il ritorno dell’Esercito croato a Pola

La caserma «Difensori croati dell'Istria» fungerà da base per i velivoli senza equipaggio, droni telecomandati per il controllo dei valichi confinari, degli incendi, la vigilanza del traffico marittimo e delle aree di tutela ittico-ecologica (ZERP)

I soldati sono partiti da Gimino. Foto: ipress.rtl.hr

Con l’adunata davanti alla sede del Sabor ciacavo di Gimino ha preso il via oggi, martedì 12 novembre, il cammino di due giorni di una cinquantina di soldati dell’Esercito croato che saranno di stanza a Pola, nella caserma “Difensori croati dell’Istria”, che sarà inaugurata venerdì, 15 novembre.
Come affermato dal colonnello Zvonimir Rogić, a capo del Reggimento per l’informazione del Comando dell’Esercito croato, “durante i lavori di costruzione della caserma ‘Difensori croati dell’Istria’, i militari dell’unità che vi sarà di stanza hanno fatto molte amicizie con i residenti. Per questo motivo il cammino da Gimino a Pola rappresenta pure un punto d’incontro tra l’Esercito croato e l’Istria, che ha dato un enorme apporto durante la Guerra patriottica. La nuova caserma non vuole vivere isolata in Istria, ma in sinergia con il suo popolo”.
Il complesso militare fungerà da base per i velivoli senza equipaggio, droni telecomandati per il controllo dei valichi confinari, degli incendi, la vigilanza del traffico marittimo, delle aree di tutela ittico-ecologica (ZERP) e altre funzioni utili.
Ritornando al cammino iniziato nella mattinata di oggi, prima del via i soldati hanno deposto corone di fiori ai piedi del monumento in onore dei difensori croati caduti nella Guerra patriottica. Dopo la partenza da Gimino il programma prevedeva una sosta a Sanvincenti per rendere omaggio al Beato Miroslav Bulešić e al difensore caduto Dušan Bulešić, con successiva visita al Castello Morisini-Grimani. Ultima tappa del primo giorno Dignano, con la visita alla Chiesa di San Biagio e alle reliquie dei Santi. Mercoledì, invece, i circa cinquanta soldati che partecipano al cammino si dirigeranno da Gallesano verso Pola.
Il comandante dell’Unità che sarà di stanza a Pola, il maggiore Zvonimir Mravunac, ha rilevato che con il ritorno dell’Esercito croato in Istria si vuole rendere omaggio ai difensori croati. “In questo modo si offrono nuove opportunità di lavoro per i membri dell’Esercito croato che vivono in Istria”. Il progetto del ritorno dell’Esercito croato in Istria è stato realizzato dal Ministero della Difesa congiuntamente alla Città di Pola e alla Regione istriana.

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