La suggestiva cornice del parco Nugent di Tersatto ha fatto da sfondo alla presentazione del Rijeka targato 2025/26. I campioni di Croazia non potevano scegliere location migliore per lanciarsi verso la nuova stagione. Una stagione che si preannuncia super esaltante e ricca di sfide, dal doblete da difendere dagli assalti di Dinamo e Hajduk alla qualificazione alla fase campionato di una competizione europea da centrare dopo cinque anni di digiuno. E il conto alla rovescia sta per esaurirsi. Mancano infatti pochi giorni all’attesissimo battesimo stagionale, fissato per martedì prossimo a Rujevica nel match d’andata del secondo turno preliminare di Champions League contro i bulgari del Ludogorets (ore 20.45). Lo stadio sarà sicuramente una bolgia pronta a spingere i biancocrociati e a coltivare il sogno della più importante competizione europea per club. Sarà appena la terza volta dei fiumani nell’anticamera della Champions, dopo la prima nel 1999 e la seconda nel 2017.

Ma torniamo a Tersatto. Una serata pensata anche per rivivere le fortissime emozioni vissute nella scorsa stagione, culminata con la conquista del doblete. Prima dell’arrivo della squadra i due trofei messi in bacheca soltanto un mese e mezzo fa erano in bella mostra sul belvedere del parco, dov’è stato possibile scattare foto e selfie accanto alla due coppe. E sono stati in tantissimi ad approfittarne – anche perché chissà quanto tempo passerà ancora prima di tornare a festeggiare la doppietta tra campionato e Coppa – tra tifosi e passanti incuriositi da quel vivace e insolito brusio di una sera di mezza estate.
Le nuove divise
Poi, poco dopo le 21, ecco che si presenta il Rijeka al gran completo. Dal patron Mišković, al tecnico Đalović e al suo staff fino alla squadra, da capitan Zlomislić ai giovani promossi dalla formazione juniores a caccia di un posto al sole. Tutti a sfilare come modelli sfoggiando le nuove divise firmate Juraj Zigman per la stagione alle porte. Ancora più eleganti, ricercate e fighe. Poi è la volta dei discorsi. Sobri e con i piedi per terra. Niente proclami. “Daremo tutto”. Insomma, testa bassa e pedalare. Poi per carità, i tifosi hanno giustamente fame di trofei e i giocatori ancora di più ma, si sa, nello sport ripetersi è la cosa più difficile. Ogni anno si riparte da zero e tanti pezzi devono incastrarsi. Ma non è un’impresa impossibile…

La serata scivola via veloce tra musica, luci e fuochi d’artificio, mentre i giocatori sbirciano sul cellulare il risultato in tempo reale della sfida tra Dynamo Minsk e Ludogorets, curiosi di conoscere il nome dell’avversario nel primo step europeo. A prescindere da tutto, il Rijeka può giocarsela con tutti, come ripete spesso il condottiero Đalović. E chi sul proprio cammino incrocerà Zlomislić e soci di certo non farà i salti di gioia. Avviso a tutti i naviganti: il Rijeka c’è, più cazzuto che mai e soprattutto ancora molto ma molto affamato…

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