Il Presidente denigra il Rijeka calcio. Insulti sui social, Obersnel compreso

Kolinda Grabar-Kitarović, assieme al marito Jakov canta a squarciagola nella tribuna vip. Foto Igor Soban/PIXSELL

“Ai tempi della Jugoslavia tifavo sia per l’Hajduk Spalato sia per la Dinamo Zagabria. Da giovane andavo a guardare le gare del Rijeka, ma all’epoca i fiumani erano una squadra di riserva per le belgradesi Partizan e Stella Rossa’. Lo ha dichiarato il Presidente Kolinda Grabar-Kitarović.
Apriti cielo. I tifosi e i cittadini fiumani sono andati su tutte le furie e hanno pesantemente insultato il Capo dello Stato sui social network. Tra questi anche il sindaco Vojko Obersnel, che su Twitter si è chiesto “quanto sia capiente questo serbatoio di stupidità”. Comunque, rimane assordante il silenzio della società di Rujevica, che non ha ritenuto opportuno replicare alle parole del Presidente.

“Nata dalla parte sbagliata della Cortina di ferro”
Il Capo dello Stato ha detto questa frase domenica sera a Spalato, alla presentazione del docu-film su Ivan Gudelj, l’ex calciatore dell’Hajduk che ha dovuto interrompere una promettente carriera a causa di una malattia. Ma già un giorno prima, dall’altra parte dell’Oceano, Kolinda Grabar-Kitarovic si è “confrontata” con il passato. A Washington, dove ha ritirato il premio opera omnia del Programma Fulbright, di cui è stata borsista tra il 2002 e il 2003, ha dichiarato di essere “nata dalla parte sbagliata della Cortina di ferro”.
Evidentemente il Capo dello Stato uscente ha deciso di incentrare la propria campagna elettorale per le prossime Presidenziali (manca ancora la data ufficiale della consultazioni, che secondo fonti ufficiose dovrebbe svolgersi il 22 dicembre, con l’eventuale ballottaggio il 5 gennaio 2020) sul passato, ovvero su tutto ciò che non valeva ai tempi dell’ex Jugoslavia.

Facebook Commenti