Il premier: «L’economia croata tra le più dinamiche dell’UE»

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Il premier: «L’economia croata tra le più dinamiche dell’UE»
Foto: Patrik Macek/PIXSELL

ZAGABRIA

“Il nostro PIL cresce a un ritmo doppio rispetto alla media dell’Unione Europea e dell’Eurozona. La Croazia è oggi tra le tre economie più dinamiche dell’UE, con 18 trimestri consecutivi di crescita”. Queste le parole del premier Andrej Plenković in apertura della sessione del Governo.
Secondo Plenković, i progressi derivano dalla solidità dei consumi, dagli investimenti e dall’export, mentre rallenta l’import. In aumento anche i settori manifatturiero e agricolo. “Dal 2016 ad oggi siamo passati da un PIL pro capite pari al 61-62% della media europea al 77%, e quest’anno arriveremo almeno al 78%”, ha affermato.

Pensioni in crescita
Il primo ministro ha annunciato un nuovo aumento delle pensioni, frutto della riforma della Legge previdenziale. L’incremento sarà visibile con gli assegni di settembre, includendo gli arretrati di luglio.
È previsto inoltre un bonus annuale a dicembre. “Entro fine anno la pensione media supererà i 700 euro, e l’obiettivo è portarla a 800 euro entro la fine del mandato”, ha detto Plenković.
L’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica ha reso noto che, a partire dal 1º luglio, il valore attuale della pensione sarà aumentato del 6,48%, raggiungendo così 14 euro e 45 centesimi. Le pensioni rivalutate saranno pagate a settembre, insieme alla rata di agosto, comprensive degli arretrati di luglio.
Si tratta del più alto tasso di adeguamento dal 1999, ha sottolineato il premier Andrej Plenković, ricordando che dal 1º luglio è in vigore la nuova legge che ha migliorato la formula di indicizzazione per i pensionati: dal precedente rapporto 70:30 si è passati a 85:15, tenendo conto sia dell’indice dei prezzi al consumo che della crescita dei salari.

Valori democratici
Il premier ha ricordato la Giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari e autoritari, sottolineando che “l’orrore dei totalitarismi del Novecento ha prodotto massacri e violazioni dei diritti umani”. La Croazia, ha aggiunto, “si fonda sui valori di libertà e democrazia nati dalla vittoria nella guerra patriottica”.
Ucraina e Medio Oriente
Plenković ha condannato il nuovo bombardamento russo su Kiev, costato la vita a civili e bambini: “Il processo di pace non può concludersi a danno dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Il premier ha anche riferito del colloquio con la ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian, incentrato sulla crisi umanitaria a Gaza. “La posizione croata è chiara: cessate il fuoco immediato, liberazione degli ostaggi, tutela dei civili, accesso agli aiuti e pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati”, ha dichiarato, annunciando un nuovo stanziamento di un milione di euro in aiuti umanitari.
Il ministro degli Affari esteri ed europei Gordan Grlić Radman ha sottolineato che, dall’inizio del conflitto a Gaza, la Croazia ha già inviato 2,75 milioni di euro di aiuti umanitari urgenti alla popolazione civile, destinati a settori chiave come sanità, alimentazione, acqua potabile, igiene, istruzione e protezione.

Appello alla calma
Infine, Plenković ha commentato la cancellazione del festival “Nosi se” a Benkovac, dopo le proteste dei difensori della guerra patriottica. “Ogni forma di violenza, verbale o fisica, è inaccettabile. La libertà artistica e di espressione va rispettata”, ha ribadito, sottolineando che la polizia ha agito correttamente.
“Capisco la sensibilità dei difensori, ma la democrazia croata si fonda sul diritto di ogni cittadino a esprimersi liberamente. Chi cerca di radicalizzare la società è sulla strada sbagliata: la nostra linea resta quella della tolleranza e dell’inclusività», ha concluso il premier.

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