Il premier: «Grave tentativo di omicidio»

Il premier Andrej Plenković davanti alla sede del governo, teatro della sparatoria di lunedì 12 ottobre

“In base alle prime informazioni che ho ricevuto, si tratta di un grave tentativo di omicidio commesso da una persona che si è tolta la vita qualche minuto più tardi”. Questo il primo commento del premier Andrej Plenković dopo la sparatoria davanti alla sede del governo, in cui un agente è rimasto gravemente ferito. “La Polizia e la Procura di Stato stanno già lavorando per capire i motivi di questo gesto inconsulto e per vedere se si tratta di un’azione isolata o di qualcosa di diverso. Colgo l’occasione per fare i miei migliori auguri di pronta guarigione all’agente ferito”.
Il premier, che durante la sparatoria non si trovava dentro l’edificio, ha ribadito che la Croazia “note una cultura di apertura, che permette a tutti di passeggiare tranquillamente in Piazza San Marco, davanti alla sede del governo e del Parlamento”. Però, l’attentato di stamane “ci mette in una nuova situazione in merito alla quale dobbiamo riflettere”.

«Il ministro Božinović non ha colpe»

Plenković ha anche scagionato da qualsiasi responsabilità il ministro dell’Interno. “Božinović non ha alcuna colpa in questa vicenda”, ha tagliato corto il capo dell’Esecutivo. Lo stesso ministro ha spiegato che situazioni del genere “è possibile evitare soltanto chiudendo tutto”. Božinović ha precisato che un mese fa circa l’europarlamentare Vilibor Sinčić aveva organizzato una performance di protesta proprio davanti alla sede del governo, dove era arrivato indisturbato con un furgone dal quale aveva gettato a terra decine di angurie. In quell’occasione si era parlato della necessità di presidiare meglio Piazza San Marco, dove si trova anche la sede del Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr). “Al Ministero sono già stati preparati tre progetti di sicurezza per garantire la massima sicurezza in questa zona”, ha concluso Božinović.

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