Il Papa: «Fitte tenebre si sono addensate» (video)

Il Pontefice ha rivolto la benedizione «Urbi et Orbi» con l'indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia

Il Papa da solo in piazza San Pietro. Foto: IPA/PIXSELL

“Da settimane sembra che sia scesa la sera”. Il Papa, sul sagrato della Basilica di San Pietro, davanti a una piazza San Pietro deserta per l’emergenza coronavirus, prega per la fine della pandemia. Da casa i fedeli lo ascoltano via streaming. L’immagine è potentissima: davanti al Papa solo il Crocifisso del miracolo e l’immagine della Salus Populi Romani.
Il Papa descrive la situazione che si sta vivendo non solo in Italia, ma in gran parte del mondo: “Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti”.

“Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: ‘Siamo perduti’, così – dice Francesco- anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. È facile ritrovarci in questo racconto”.
Quello che risulta difficile – dice il Pontefice – è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre – è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme –. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: ‘Perché avete paura? Non avete ancora fede?'”.

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