Il ministro Beroš: «No al lockdown rigido. Lasciapassare? Forse…»

Il ministro della Salute, Vili Beroš

Oltre ad ammettere di sentirsi in parte responsabile per la situazione attuale, il ministro  della Salute, Vili Beroš, intervenuto al TG sul primo programma della TV nazionale (Hrt 1) ha detto che “il lockdown duro è l’opzione finale e, personalmente, credo non accadrà. Abbiamo visto dall’esempio dei Paesi confinanti cosa comporta una chiusura rigida (qualsiasi riferimento alla Slovenia è puramente voluto, ndr)”. “Non va bene – ha aggiunto -. Quindi, dobbiamo trovare un modello di convivenza nelle circostanze di questa cosiddetta ‘nuova normalità’, dobbiamo abilitare determinate attività economiche, riducendo tutto ciò che possiamo cercando però di mantenere un certo equilibrio”.
“La cosa più semplice da fare sarebbe introdurre il lockdown più difficile e chiudere tutto. Ma questo non è nella realtà delle cose, soprattutto perché non sappiamo quanto durerà questa situazione”, ha detto il ministro. In quanto a eventuali permessi di circolazione tra Regione, Beroš ammette che “ne stiamo parlando”. Se la situazione epidemiologica sarà tale da richiedere un modo simile di organizzare il lavoro e la vita, “introdurremo anche quello, ma in questo momento non è molto certo”, ha detto il ministro.

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