Ormai non fa quasi più notizia, ma il Giro d’Italia continua a guardare oltre i confini nazionali per la sua grande partenza. Dopo l’Albania nel 2025 e la possibile Bulgaria nel 2026, un nuovo Paese si candida a ospitare il via della corsa rosa: la Croazia. Secondo quanto riporta Marco Castro su eurosport.it, il progetto sarebbe già sul tavolo del Ministero del Turismo di Zagabria e avrebbe ricevuto il via libera delle autorità politiche.
Tre tappe croate
L’ipotesi prevede tre frazioni interamente in territorio croato. La prima dovrebbe partire dalla capitale Zagabria, la seconda si snoderebbe nella regione litoraneo-montana, lungo la costa del Quarnero, mentre la terza si concluderebbe in Istria. RCS Sport, secondo le stesse fonti, si sarebbe già mostrata favorevole all’idea, che riporterebbe il Giro in Croazia a oltre vent’anni di distanza dall’ultima volta.
Il precedente del 2004
Il Giro è già transitato in Croazia nel 2004, quando due tappe attraversarono il Paese: la Trieste–Pola e la Parenzo–San Vendemiano. All’epoca, la corsa rosa fu accolta con grande entusiasmo dal pubblico locale, confermando l’interesse croato per il ciclismo di alto livello.
La Croazia sarebbe il tredicesimo Paese straniero a ospitare la partenza del Giro d’Italia. Dal 1965, la corsa rosa ha preso il via fuori dai confini nazionali in dodici occasioni: San Marino (1965), Monaco (1966), Belgio (1973 e 2006), Città del Vaticano (1974), Grecia (1996), Francia (1998), Paesi Bassi (2002, 2010 e 2016), Danimarca (2012), Regno Unito (2014), Israele (2018), Ungheria (2022) e, prossimamente, l’Albania nel 2025.
Tra sport, turismo e promozione
Per la Croazia, l’evento rappresenterebbe una vetrina turistica e sportiva di primo piano, con un impatto mediatico stimato in decine di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Zagabria e le regioni costiere vedono nella partenza del Giro un’occasione per promuovere il Paese come destinazione cicloturistica, in continuità con la crescita del turismo sportivo lungo l’Adriatico.
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