Il dott. Protić: «Sempre più giovani in terapia intensiva»

La Clinica di Neurologia del CCO di Fiume può accogliere 15 pazienti Covid. Foto Roni Brmalj

“Sono sempre più i giovani che finiscono attaccati al respiratore”. Lo afferma il capo dell’Unità di terapia intensiva del Centro clinico ospedaliero (Cco) di Fiume, Ivan Protić, il quale ha precisato che oggi, mercoledì 17 marzo, le ospedalizzazioni dovute al Covid sono 66 (+2), mentre le terapie intensive 9 (+1 su ieri).
“Negli ultimi giorni – ha sottolineato Protić -, abbiamo dovuto curare anche 30.enni e 40.enni, mentre si nota un leggero calo dei ricoveri degli anziani, che con l’inizio della campagna di vaccinazione sono maggiormente protetti da gravi conseguenze”. Il direttore dell’Unità di terapia intensiva ha ricordato come da oggi è in funzione un nuovo reparto Covid, riaperto dopo due mesi all’interno della Clinica di ginecologia e ostetricia. “Secondo il mio parere, i reparti Covid rimaranno aperti almeno fino alla fine dell’anno”.

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