Il conto del 3.maj è nuovamente bloccato

Lo stabilimento navalmeccanico 3. maj. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Non c’è pace per il 3. Maj. Il conto del cantiere navale fiumano è nuovamente bloccato. Lo ha reso noto la stessa società attraverso la Zagrebaòka banka, istituto in cui sono aperti i conti del cantiere. Il direttore Edi Kučan ha dichiarato che la dirigenza sta facendo il possibile affinché il conto venga sbloccato. Il problema si è verificato quando il direttore della Ćosićpromex ha deciso di farsi pagare il debito che il 3. Maj ha nei confronti della sua azienda. Kučan ha spiegato che sono in corso le trattative “per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti”.
Il conto del cantiere navale fiumano era bloccato in un paio di occasioni anche lo scorso mese di ottobre sempre a causa delle richieste avanzate dalla società bosniaco-erzegovese Ćosićpromex. In quell’occasione, il 3. Maj aveva reso noto che l’azienda vanta un credito di 6,8 milioni di kune (circa 900mila euro). Ricorderemo che ai vertici della Ćosićpromex, assieme ad altri creditori, è stata proposta la sottoscrizione di una dichiarazione di pagamento di circa il 15% dei debiti che il cantiere ha nei loro confronti, mentre il rimanente 85% sarebbe stato versato tra due anni. Però, il direttore della Ćosićpromex ha rifiutato di apporre la firma sul documento e ora vuole vedersi pagare il debito.

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