Il confine più aperto per gli sloveni è quello croato

Il confine croato-sloveno a Castelvenere (Kaštel), sul territorio istriano

Con le restrizioni alla circolazione ancora presenti dappertutto, il confine più aperto, per i cittadini della Slovenia, è quello con la Croazia, dove le condizioni per l’ingresso sono simili a quelle che si applicano da parte di Lubiana.
“C’è poca differenza nel fatto che permettiamo l’ingresso di quelle persone che hanno proprietà immobiliari o una barca in Slovenia senza un test negativo oppure la quarantena, mentre i croati non fanno una simile concessione”, ha detto Andrej Šter, capo del dipartimento consolare del Ministero degli Affari esteri.
La Croazia non consente quest’eccezione per l’ingresso, ma ha una procedura trasparente alla frontiera e consente l’entrata anche a persone che hanno incontri di lavoro in Croazia, ha affermato Šter, che inoltre ha invitato coloro che si recano all’estero a studiare la situazione epidemiologica e le normative che si applicano nel Paese in cui viaggiano, per non essere colti di sorpresa dalle multe elevate che vengono comminate a chi infrange le disposizioni vigenti. “L’Italia e l’Austria sono quasi chiuse per i viaggi turistici. Il Tirolo ha un alto numero di infezioni con il ceppo sudafricano del virus, quindi non si dovrebbero contare su tour turistici idilliaci lì”, ha detto Šter.
Il capo del dipartimento consolare del Ministero degli Affari esteri. ha lanciato un monito anche a coloro che vorrebbero andare a Trieste “per un caffè” dopo tanto tempo. Ha ricordato infatti che ciò potrebbe costare loro fino a mille euro di multa se venissero fermati da qualche parte lungo la strada dalla Polizia italiana. In questi casi, ha sottolineato, una possibile scusa di aver varcato il confine per fare dello shopping non aiuta, in quanto questo non è considerato un motivo sufficiente per attraversare la frontiera.
Restrizioni si applicano pure per l’ingresso in Ungheria, mentre la Germania richiede ai passeggeri di registrarsi online prima del viaggio, ha ricordato Šter.
Fino all’inizio della scorsa settimana, a causa dell’epidemia di Covid-19, gli sloveni, oltre a una serie di altre restrizioni, non erano autorizzati a varcare i confini municipali, tranne che in casi eccezionali, giustificati. Però le agenzie slovene fanno sapere che il popolo vuole viaggiare: ecco perché offrono tante destinazioni esotiche. Ma non manca l’interesse nemmeno per la Croazia che è la destinazione turistica più popolare e più vicina per gli sloveni.

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