Il caso Mamić approda in Parlamento: «Verificare le accuse»

Zdravko Mamić, si è rifugiato a Međugorje. Foto Ivo Cagalj/PIXSELL

Il caso Mamić approda al Sabor. I deputati del Parlamento di Zagabria hanno dichiarato oggi, mercoledì 17 marzo,  che l’Ufficio anti-corruzione (DORH) dovrebbe indagare sulle gravi accuse mosse da Mamić – ambiguo imprenditore ed ex direttore esecutivo della Dinamo, nonché ritenuto padre-padrone del calcio croato, condannato a sei anni e mezzo di carcere – contro il presidente della Corte suprema Đuro Sessa e i giudici di Osijek  accusati di corruzione perché, come ha detto Mamić, è stato lui a corromperli consegnando consistenti somme di denaro. Tuttavia se così fosse come ha notato Nikola Grmoja di Most i crimini commessi da Mamić sarebbero più gravi di quelli che gli hanno causato la condanna a 6 anni e mezzo (appropriazione indebita di denaro, tramite i conti della Dinamo).
Branko Bačić dell’HDZ ritiene che si tratta di accuse e qualifiche estremamente gravi espresse da una persona condannata, prossima al carcere. “Va tenuto conto che provengono da una persona condannata, ma a prescindere da ciò, tutte queste accuse  devono essere indagate nel dettaglio. Per quanto ne sappiamo, Mamić ha presentato tutte queste accuse alla Procura di Stato e mi aspetto che tutte queste circostanze siano approfondite dalle indagini”. Sulla stessa frequenza d’onda anche andra Sandra Benčić di Moùemo!, che ritiene che la Procura di Stato “deve assolutamente indagare sulle accuse rese pubbliche da Mamić, perché è stato chiamato in ballo il sistema giudiziario del Paese”.

Facebook Commenti