La vicenda che negli ultimi giorni aveva scosso l’opinione pubblica croata, quella della presunta aggressione a una suora per le strade di Zagabria, si è rivelata del tutto infondata. La Questura di Zagabria ha diffuso un comunicato ufficiale in cui ricostruisce l’intero caso e smentisce categoricamente l’esistenza di un aggressore.
Secondo quanto riferito, la polizia era stata informata il 28 novembre dell’ospedalizzazione di una 35enne che sosteneva di essere stata ferita da un uomo sconosciuto armato di coltello. La donna, dimessa dall’ospedale ieri 1° dicembre, aveva poi formalizzato una denuncia per tentata lesione grave contro ignoti, ribadendo la versione dell’aggressione improvvisa in strada e del successivo ricorso alle cure mediche.
Le prime verifiche, tuttavia, hanno insospettito gli investigatori. Le testimonianze raccolte, insieme agli elementi emersi dalle attività di indagine, hanno fatto emergere incongruenze e dubbi sulla ricostruzione fornita dalla donna. Gli agenti hanno quindi intensificato i controlli, fino ad appurare che non si era trattato di un’aggressione, ma di un episodio di autolesionismo.
Gli inquirenti hanno accertato che la 35enne aveva acquistato il coltello in un negozio della città e si era ferita da sola, pur sapendo che una denuncia falsa costituisce un reato. Una circostanza confermata nel corso del procedimento, che ha portato la polizia a trasmettere all’autorità giudiziaria una segnalazione per falsa denuncia, ai sensi dell’articolo 304 del Codice penale.
Una volta chiarita la natura del gesto, gli agenti hanno richiesto l’intervento dei sanitari del servizio di emergenza di Zagabria, che hanno disposto il trasferimento della donna in una struttura adeguata per garantirle l’assistenza necessaria.
Nel comunicato, la polizia ha infine richiamato l’attenzione su alcune ricostruzioni mediatiche rivelatesi errate: “Poiché in alcuni media sono stati diffusi contenuti non verificati e non corretti riguardo a un presunto attacco da parte di un uomo sconosciuto a una suora, sottolineiamo che tali affermazioni sono state smentite dall’indagine. Non vi è stato alcun reato commesso ai danni della 35enne”.
Una puntualizzazione che chiude un caso montato rapidamente sulle pagine dei giornali e su tutti i siti news nazionali, ma altrettanto rapidamente smontato dagli accertamenti ufficiali.
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