Boras Mandić: «Bus strapieni. E le misure epidemiologiche?»

Marko Boras Mandić, presidente dell'Unione del Quarnero e responsabile della task foce della Regione litoraneo-montana

Il capo della task force per la lotta al coronavirus della Regione litoraneo-montana si scaglia contro l’Unità di crisi nazionale e più precisamente contro alcune misure adottate negli ultimi giorni per far fronte alla pandemia. Marko Boras Mandić si è schierato con i ristoratori , che da giorni si lamentano delle misure stringenti che praticamente impediscono il funzionamento regolare di bar e ristoranti. In questo senso la task force nazionale ha imposto ai proprietari di assicurare 4 metri quadrati per ogni ospite, in modo da tenere la distanza sociale, ma soprattutto di impiegare un vigilantes che avrà il compito di controllare il rispetto delle norme epidemiologiche nei locali.
“E perché non esiste un vigilantes anche sui mezzi di trasporto pubblico”, si è chiesto Boras Mandić in un posto su Facebook, in cui ha voluto attirare l’attenzione sul fatto che sui mezzi pubblici “la distanza social è inesistente, con gravi pericoli soprattutto per gli alunni e gli studenti e per gli anziani, che nelle ore di punta si ritrovano uno vicino all’altro”. Perciò, si chiede il responsabile della task force litoraneo-montana, “vorrei capire qual è il motivo che ha portato a scagliarsi contro il settore privato, senza chiede a quello pubblico di rispettare le stesse misure… Evidentemente è più facile”, conclude Boras Mandić

1kg mozga i 4m2 prostora 🇭🇷🇭🇷Od ugostitelja se traži da osiguraju 4 m2 po gostu 🤷‍♂️. Ok može, ali ajmo krenuti redom….

Posted by Marko Boras Mandić on Thursday, October 15, 2020

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