Il buon risultato di agosto ha salvato la stagione turistica

ZAGABRIA | In attesa dei dati ufficiali, è stato analizzato l’andamento dell’industria dell’ospitalità in Croazia fruendo dei dati parziali messi a disposizione dall’Ente turistico nazionale. Il mese di agosto è stato proficuo, tanto da riscattare un luglio tiepido e un maggio estremamente piovoso. Non manca però un dato negativo, ovvero l’1 per cento in meno degli arrivi dei turisti dalla Germania e il loro calo del 2 per cento dei pernottamenti.
In base ai dati del sistema eVisitor forniti dall’Ente nazionale per il turismo (HTZ), dall’inizio dell’anno in Croazia sono arrivati 16,2 milioni di turisti, i quali hanno realizzato 88,5 milioni di pernottamenti. Ciò significa che c’è stato il 4,1 per cento di arrivi in più rispetto allo scorso anno con un aumento dell’1,6 per cento dei pernottamenti. Osservando solamente il mese di agosto, sono giunti 4,7 milioni di turisti (un aumento del 4,7 per cento rispetto ad agosto 2018) che hanno totalizzato 31,5 milioni di giornate vacanza (il 2,6 per cento in più).
A subire un deciso calo delle presenze sono stati i campeggi, con l’1,3 per cento in meno di pernottamenti. Dall’altro lato gli alberghi hanno registrato un buon 6 per cento di aumento degli arrivi e l’1,8 per cento in più di pernottamenti. Gli affittacamere privati, dopo un luglio da dimenticare, si sono rifatti ad agosto, ma bisogna considerare il fatto che essi quest’anno hanno avuto a disposizione 33mila posti letto in più rispetto al 2018.
Analizzando i primi dati che arrivano dagli altri Stati del Mediterraneo, si può rilevare che la Croazia ha conseguito risultati migliori della Grecia (che ha operato in negativo), ma peggiori di quelli realizzati dalla Turchia.

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