Loris Peršurić è il nuovo presidente della Dieta Democratica Istriana (IDS-DDI). Il deputato e sindaco di Parenzo ha ottenuto il sostegno di quasi l’80% dei delegati nel corso del 40º congresso elettivo del partito, tenutosi oggi, sabato 8 novembre, a Cittanova. Il suo sfidante, Valter Boljunčić, si è fermato attorno al 20%. Un risultato netto, accolto da Peršurić come segnale di fiducia e al tempo stesso di responsabilità nei confronti della base e dei territori rappresentati.
La Dieta “apre un nuovo capitolo con fiducia, esperienza e unità”. Questa comunità politica “fa parte della mia identità”, e le persone che la animano “sono la mia motivazione”, ha dichiarato il nuovo leader. Peršurić ha sottolineato che la sua sarà una guida orientata al “dialogo interno” e alla “continuità della presenza della DDI nella vita democratica dell’Istria e del Quarnero”. Il congresso ha dimostrato che la democrazia interna e il confronto aperto “restano valori centrali del partito”. Opinioni diverse “non sono un ostacolo, ma una forza”.
No alla collaborazione con l’HDZ
Il nuovo presidente ha ringraziato Boljunčić, sottolineando che la competizione si è svolta in modo corretto e trasparente. “Oggi non ha vinto una persona, ma la Dieta nel suo insieme”, ha affermato, ribadendo la collocazione politica del partito nel centrosinistra e respingendo come “infondati” i commenti su possibili collaborazioni future con l’HDZ.
Nel suo intervento, Peršurić ha fatto riferimento anche alle recenti tensioni politiche e sociali esplose a Spalato e Zagabria in seguito alle aggressioni contro le Giornate della cultura serba. “La DDI non ha mai incoraggiato né giustificato comportamenti che alimentano odio o divisione. Esiste una responsabilità di chi fa politica nel dare l’esempio: noi manteniamo la linea della tolleranza zero verso qualsiasi forma di violenza o provocazione”.
Il congresso ha inoltre completato il processo di rinnovo degli organi dirigenti, nominando i cinque nuovi vicepresidenti: Irene Franković, Emil Nimčević, Dorotea Pešić Bukovac, Marko Ravnić e Ivana Špadijer. Con queste nomine si conclude una fase di riorganizzazione interna durata due mesi, che ha coinvolto le strutture territoriali del partito.
Tra le decisioni di maggiore rilievo, l’abolizione dell’articolo dello statuto che prevedeva la figura di presidente onorario. La modifica pone fine al ruolo ricoperto negli ultimi undici anni da Ivan Jakovčić, figura di riferimento storica della Dieta Democratica Istriana e per anni uno dei principali protagonisti della politica regionale. La scelta è stata letta come un ulteriore segnale di cambiamento e di passaggio generazionale.
Peršurić ha concluso indicando la linea futura: rafforzare il radicamento territoriale, mantenere saldo il profilo europeista e lavorare per una comunità regionale coesa e aperta. “La DDI continuerà a essere una voce riconoscibile e responsabile della nostra democrazia pluralista” ha dichiarato.
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