Ristoranti e bar chiusi fino a marzo. La rabbia dei proprietari

Tavolini ammucchiati in attesa della riapertura

I ristoranti apriranno appena a inizio marzo, mentre i bar qualche settimana dopo. Lo è venuta a sapere l’Associazione nazionale dei ristoratori, i cui vertici sono andati su tutte le furie. “È inaccettabile che simili decisioni vengano prese senza sentire i proprietari dei locali. È uno scenario che affosserà il nostro settore”, affermano i leader dell’Associazione, i quali sono venuti in possesso del documento sul programma delle riaperture preparato dalla Protezione civile, secondo il quale i primi a poter riaprire saranno gli alberghi, mentre i bar potrano lavorare soltanto se dotati di tavolini all’aperto. Per questo motivo il presidente Marin Medak e il vicepresidente Vedran Jakominić (proprietario di un locale nel centro di FIume, ndr) hanno deciso di rassegnare le dimissioni perché credono che “non esiste alcun dialogo con la task force nazionale”.

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