I pompieri quarnerini a Petrinja. Gauš: «Scene agghiaccianti» (video)

“Sono scenari terribili, a cui nessuno dovrebbe mai assistere. Senza considerare la guerra, che è una cosa diversa, credo che le odierne generazioni non abbiano avuto modo di vedere una cosa del genere. Non lo auguro a nessuno”. Queste le parole scioccanti che arrivano per telefono da Dario Gauš, vicecomandante dei Vigili del fuoco professionisti di Fiume, impegnato in questi giorni, assieme al resto dei pompieri della Regione litoraneo-montana, nella città di Petrinja, maggiormente danneggiata durante il devastante sisma che ha colpito martedì 29 dicembre la Croazia centrale. I Vigili del fuoco di Fiume sono affiancati nelle loro operazioni dalle squadre volontarie di Abbazia, Cherso, Arbe, Lopar e Jelenje e da quella professionista di Veglia. Dispongono inoltre di 14 autobotti. Una testimonianza dal campo, quella resaci da Gauš, che ci ha fatto gelare il sangue nelle vene. Resa, poi, da un professionista, che nella sua vita ne ha viste davvero tante, suona ancor più aghiacciante.

 

“Ci sono persone che vigilano sulle proprie case distrutte, scaldandosi come possono con fuochi improvvisati, e che hanno paura di entrare per non vedersi crollare addosso travi e muri – ci ha raccontato brevemente il pompiere –. Da parte nostra stiamo provvedendo a rimuovere parti instabili delle abitazioni colpite dal sisma, come ad esempio camini o muri pericolanti. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a renderci meno difficile il nostro lavoro sul campo”.

Due Vigili del fuoco di Abbazia con i cani addestrati per le emergenze tra le macerie di Petrinja

 

Facebook Commenti