I pensionati finiti sotto la soglia della povertà

Le associazioni di categoria sollecitano il governo al dialogo sulle quiescenze

Ivor Hreljanović
Molti pensionati si ritrovano con quiescenze da fame e sono costretti a frugare nei cassonetti

La Matrix dei pensionati della Croazia e il Sindacato dei pensionati (SUH) hanno sollecitato il governo a riavviare il lavoro del Consiglio nazionale per gli anziani, per continuare la discussione sul problema della povertà nell’ambito della terza età. L’obiettivo è trovare al più presto una valida formula di armonizzazione delle pensioni alla crescita dei salari e del carovita in modo da fermare il drastico calo delle quiescenze che ora ammontano mediamente soltanto al 37,9 p.c. della paga media. Le maggiori associazioni dei pensionati avvertono che la soglia della povertà in Croazia è di 2.710 kune e che la pensione media ammonta soltanto a 2.525 kune. Come dire, gran parte dei pensionati vive in povertà. Si rammenta in quest’ambito che il Sabor ha adottato il piano secondo il quale le pensioni nel prossimo mandato dovrebbero aumentare del 10 p.c.; di conseguenza la pensione media dovrebbe arrivare a sole 2.777 kune con una differenza di 4.823 kune rispetto alla paga media. Secondo le associazioni è inoltre improbabile che si arrivi all’armonizazzione promessa e quindi molte pensioni continueranno a segnare il passo anche rispetto al salario minimo scendendo a un misero 36,5 p.c. della paga media.

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