I dirigenti UPT alla Farnesina. Sostegno alla CNI

Espresso apprezzamento per l’attività dell’Università Popolare di Trieste

Costruttivo incontro al Ministero degli Affari Esteri tra il sottosegretario On. Benedetto Della Vedova, il ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi e la delegazione dell’Università Popolare di Trieste, composta dal presidente Emilio Fatovic, dal vicepresidente Paolo Rovis delegato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal direttore amministrativo Mariella Magistri, dal segretario generale Fabrizio Somma, dai rappresentanti dei soci nel Comitato Tecnico Scientifico Andrea Allegranti e Maddalena Battistuzzi, dai soci Elida Nora Gorrini, Adele Cirillo, Alessandro Brivitello, Alessandro Morgan e dai due volontari Arci Lara Cozzolino e Davide Benci, impegnati nel progetto “Esodo e comunità italiana all’estero/Storia, Saperi e Cultura”.
Diversi e numerosi gli argomenti trattati, partendo dal discorso del sottosegretario Della Vedova, il quale ha rappresentato la sua puntuale conoscenza dell’impegno dell’Università Popolare di Trieste nei confronti dei vari progetti a favore del Gruppo etnico italiano nei Paesi dell’ex Jugoslavia e nella salvaguardia della cultura italiana specificatamente nelle varie Comunità degli Italiani.
Il presidente dell’Ente Morale triestino Emilio Fatovic, come si sottolinea in un comunicato, ha risposto all’intervento del sottosegretario ringraziando innanzitutto delle belle parole spese nei confronti del lavoro svolto dall’Università Popolare di Trieste e in seguito ha introdotto in breve la storia dell’UPT, soffermandosi in particolar modo sugli obiettivi che dalla sua fondazione sono stati mantenuti fino ai giorni nostri. Questa è stata l’occasione per presentare il nuovo progetto dell’Università Popolare di Trieste sulla creazione di un’Accademia di Alta Formazione delle professioni nei Balcani, che non sarà un Ente che fornisce dei corsi come attualmente, ma che formerà e conferirà a fine percorso gli attestati validi a livello nazionale e internazionale di livello europeo.
Il presidente ha inoltre voluto ricordare l’azione dell’UPT verso le 52 Comunità degli Italiani in Slovenia, Croazia e Montenegro e a tal proposito ha voluto introdurre un discorso sull’identità europea e la tutela della diversità. In conclusione, ha segnalato l’imminente scadenza delle Leggi triennali n. 72/2001 recante “Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia” e n. 73/2001 recante “Interventi a favore della minoranza italiana in Slovenia, in Croazia e in Montenegro”, per il triennio 2022/2024 e la Legge permanente 960/1982 Cap. 4545, auspicando che in questa legislatura il rifinanziamento avvenga direttamente in tempi brevi come provvedimento governativo.
Il vicepresidente Paolo Rovis, portando i saluti del presidente del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, ha rivolto a sua volta un apprezzamento al sottosegretario Della Vedova per l’attenzione costante riservata ai temi delle relazioni con gli esuli e i rimasti e, ovviamente, all’Università Popolare di Trieste. Rovis ha informato il sottosegretario anche del programma dell’Ente Morale Culturale e d’Istruzione, di dotarsi di nuovi spazi, che verranno concessi dalla Regione FVG, dove svolgere le proprie attività formative, rivolte ai cittadini dell’intera area Adriatica-Balcanica.
Il segretario generale per le attività organizzative esterne e culturali, Fabrizio Somma, ha voluto rappresentare e ricordare i decenni di attività realizzata per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito del Piano permanente di attuazione delle attività culturali e didattiche programmate in collaborazione dall’UPT e dall’Unione Italiana a favore della CNI. Gli interventi sono stati sempre puntualmente realizzati, ma ha rappresentato la necessità di un’attualizzazione urgente ribadendo che il processo dovrà avvenire nello spirito condiviso di rapporto etico e costruttivo nel rispetto delle dignità e dei ruoli di tutti gli attori. La direttrice amministrativa Mariella Magistri ha sottolineato la necessità che tutte le risorse assegnate nelle misure implementate, come è stato richiesto dal presidente Fatovic, vengano indirizzate a progetti di investimenti che abbiano un moltiplicatore di spesa e ricadute sul territorio in termini di risultati e di efficienza. Gli uffici organizzativi dell’UPT, consci della necessità che gli obiettivi vengano raggiunti in maniera risolutiva, si stanno organizzando anche dal punto di vista formativo, per essere sempre più all’altezza della situazione, che le esigenze di spesa richiedono nel rispetto delle linee legislative italiane.
A conclusione della riunione la delegazione è stata accompagnata a una speciale visita alla Pinacoteca del MAECI, a cura del funzionario Fabio Troisi e ha potuto ammirare le molteplici opere di pittura e arte contemporanea componenti l’importante Collezione.

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