I cittadini croati si lamentano: «Bistrattati al confine sloveno»

Il valico di confine tra Croazia e Slovenia a Castelvenere, in Istria. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Sul quotidiano zagabrese Jutarnji list si denuncia che al confine tra Slovenia e Croazia sarebbero stati registrati più casi di mancato rispetto della normativa vigente per l’entrata dei cittadini croati in Slovenia. Possono accedere in Slovenia i cittadini croati in possesso di un test negativo per Covid -19 non più vecchio di 48 ore oppure quelli in transito, che devono attraversare il Paese entro 12 ore senza fermarsi. Chi dichiara, quindi, di essere solo di passaggio non dovrebbe essere sottoposto a particolari controlli. Secondo quanto riporta il quotidiano, si stanno registrando più casi ai confini tra Slovenia e Croazia alle spalle di Fiume di persone fermate per controlli molto invadenti, che stanno creando non pochi problemi soprattutto ai cittadini transfrontalieri.
Da qui anche la lettera aperta dell’altro giorno di Marko Boras Mandić, leader dell’Unione del Quarnero e responsabile della task force regionale per la lotta al coronavirus, in cui ha invitato l’Unità di crisi nazionale e le autorità slovena a permettere “ai cittadini del Quarnero e del Gorski kotar di attraversare il confine tra i due Paesi in modo indisturbato”.  In queste aree della Croazia, la situazione epidemiologica “è molto favorevole” e già da diverso tempo l’Unione del Quarnero ha chiesto che ogni Regione “sia vista separatamente dal punto di vista sanitario, come è stato consigliato anche dalla Commissione europea”.

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