I 200 anni del Maraschino celebrati all’Arsenale di Zara

Il premier Plenković al gran gala della Maraska

L’Arsenale di Zara ha ospitato le celebrazioni per i 200 anni della produzine del maraschino. Foto Dino Stanin/PIXSELL

All’Arsenale di Zara è stato celebrato il 200º anniversario dall’inizio della produzione del maraschino, il celebre liquore prodotto dalla distillazione dell’omonima sorta di ciliegia aspra (marasca). Alla cena di gala hanno partecipato numerose autorità, ad iniziare dal primo ministro croato Andrej Plenković e dal copresidente della Camera dei popoli del Parlamento della Bosnia ed Erzegovina, Dragan Ćović. Prima del ricevimento gli invitati hanno visitare a Gaženica (Porto nuovo) i nuovi impianti della Maraska, il cui 98,25 p.c. delle azioni è stato ceduto nei giorni scorsi dalla Saponia e dalla Koestlin (Gruppo Mepas) alla Stanić Beverages (Gruppo Stanić).
“A nome del governo croato saluto l’investimento compiuto dal Gruppo Stanić a Zara”, ha dichiarato il premier martedì sera. “Mi fa piacere – ha proseguito – che le misure varate dal mio Esecutivo a sostegno dell’occupazione abbiano contributo a salvaguardare i posti di lavoro alla Maraska”. Complimentandosi con il Gruppo Stanić – presieduta dall’imprenditore Svjetlan Stanić – Plenković ha espresso l’opinione che l’operazione da un lato favorirà il processo di brendizzazione sia di Zara e della Croazia e dall’altro gli investimenti croati in Bosnia e viceversa quelli bosniaco-erzegovesi in Croazia.

Kristijan, Nina e Svjetlan Stanić. Foto: Dino Stanin/PIXSELL

La storia della Maraska è intrecciata anche a quella della famiglia Luxardo. La loro distilleria (l’odierna Luxardo S.pA.) fu fondata da Girolamo Luxardo nel 1821 a Zara. Sua moglie, la marchesa Maria Canevari, si dedicava alla produzione di liquori in casa, in particolare del ‘Rosolio Maraschino’, specialità prodotta soprattutto nei conventi, ottenuta mettendo in infusione in alcol le marasche, zuccherando e unendo essenza di rose per profumare. L’elevata qualità del prodotto diede l’idea a Girolamo di sfruttare l’iniziativa familiare su scala industriale, introducendo l’importante innovazione di processo costituita dalla distillazione a vapore. Fu così che nel 1821 creò una fabbrica destinata alla produzione di Maraschino. L’unico dei fratelli superstiti della quarta generazione, Giorgio Luxardo scelse il 10 febbraio 1947, giorno del Trattato di Pace di Parigi con cui la sua città natale veniva ceduta alla Jugoslavia, per aprire assieme al giovane Nicolò III lo stabilimento di Torreglia, in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei, inaugurando così un nuovo capitolo della storia aziendale, alla cui tradizione le Poste Italiane hanno reso omaggio il 23 marzo scorso emettendo un francobollo ordinario dedicato, nell’ambito della serie tematica denominata “Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”. In virtù dei suoi due secoli di vita la società dei Luxardo ha potuto aderire all’associazione Les Hénokiens, che riunisce le pochissime aziende mondiali che possano soddisfare i requisiti di longevità, e cioè che abbiano almeno 200 anni di storia, di continuità, poiché la proprietà deve sempre essere rimasta nella stessa famiglia, e di solidità finanziaria. La Luxardo è la 51ª azienda ammessa nel prestigioso club, la 13ª con sede in Italia.

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