Hzjz: J&J non è ancora arrivato e AstraZeneca è sicuro

Krunoslav Capak, direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica. Foto: Pixsell

L’Istituto nazionale per la salute pubblica (Hzjz), alla luce dei nuovi problemi con i vaccini antiCovid, ha ritenuto opportuno esprime il proprio parere in una nota pubblicata sul suo sito. Dopo la sospensione del vaccino di Johnson&Johnson richiesta dagli Stati Uniti e il conseguente rinvio della consegna delle dosi in Europa, l’Hzjz ricorda che il siero J&J non è ancora arrivato in Croazia (sono state ordinate 900.000 dosi) e che l’Agenzia europea per i medicinali ( Ema) è in contatto con la casa farmaceutica americana per capire il collegamento tra la somministrazione del vaccino e i 6 casi di trombosi registrati negli Usa. L’Istituto croato precisa che negli States sono state inoculate già 7 milioni di dose e altre 9 sono state esportate nel mondo.

Per quanto concerne il vaccino AstraZeneca, attorno al quale già da diverse settimane infuria la polemica sul suo collegamento con eventi rari di coaguli nel sangue, l’Hzjz invita la cittadinanza a farselo inoculare perché i “benefici sono superiori ai rischi”, come precisato dall’Ema. Infine, l’Istituto nazionale per la salute pubblica chiede all’Ue un approccio coordinato sulle limitazioni a singole fasce d’età nell’utilizzo di AstraZeneca.

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